martedì 16 ottobre - Aggiornato alle 04:13

Un anno di cassa integrazione per gli operai Tagina: «Passo importantissimo, ora gli investimenti»

Provvedimento siglato mercoledì a Roman nella sede del Ministero del lavoro. Costi per due milioni coperti dalla Regione

Operai Tagina al lavoro (foto ©Fabrizio Troccoli)

di Dan.Bo.

È stato firmato mercoledì a Roma, nella sede del Ministero del lavoro, il provvedimento per la concessione della Cassa integrazione straordinaria a favore dei circa 150 dipendenti della Tagina Ceramiche d’arte di Gualdo Tadino. Il numero massimo di lavoratori interessati è pari a cento per un anno, a partire dal 22 ottobre. Alla riunione hanno partecipato rappresentanti della proprietà, della Regione, dei sindacati e il sindaco Massimiliano Presciutti. La richiesta era stata fatta fin da aprile, cioè dal momento in cui l’azienda era stata rilevata dalla Saxa Gres. La concessione rappresenta un passaggio importante in vista della attuazione del piano industriale promesso, ed è stata possibile grazie all’emendamento al decreto Milleproroghe che ha classificato l’area ex Merloni al pari di quelle a ‘crisi complessa’, riaprendo così le porte agli ammortizzatori sociali in un primo momento negati dal Ministero. Del provvedimento aveva parlato il vicepremier Luigi Di Maio durante la visita allo stabilimento fatta a metà settembre. A coprire i costi sarà la Regione, che ha messo sul piatto due milioni di euro.

LUIGI DI MAIO ALLA TAGINA

Presciutti «È un passaggio importantissimo – dice Presciutti a Umbria24 – innanzitutto perché abbiamo messo in sicurezza i lavoratori. La firma è un altro mattone nell’ambito di una vicenda che non è finita. Per un periodo i lavoratori saranno tutelati ma per portare a compimento la fase successiva serviranno gli investimenti della nuova compagine; grazie a questi potremo riaccendere due forni, mentre oggi ne funziona solo uno, e l’atomizzatore dove lavorare la materia prima. In questo lasso di tempo dunque manterremo l’attività e potremo ampliare l’occupazione».

LA POLEMICA CON REGIONE E SINDACO

Prisco «Attivare l’area di crisi complessa nell’intera zona dell’Appennino umbro marchigiano» è poi quanto propone il parlamentare di Fratelli d’Italia, Emanuele Prisco, secondo il quale dopo il caso della Tagina «vanno studiate formule organiche per contrastare le criticità delle aziende umbre». «Quello della cassa integrazione straordinaria per i lavoratori della ditta di ceramiche d’arte di Gualdo è un buon risultato – dichiara Prisco – certamente migliore rispetto agli altri ottenuti negli ultimi dieci anni dai precedenti governi. Ora, però, non aspettiamo la prossima crisi aziendale o l’improvvisata gestione della futura emergenza che verrà – spiega il deputato di FdI -. È opportuno intervenire in maniera organica e preventiva nell’intera zona della fascia appennininca per offrire risposte generali alle aziende interessate attraverso provvedimenti coerenti e politiche capaci di interrompere circoli viziosi in un’economia ciclicamente esposta a rischi occupazionali».

Twitter @DanieleBovi

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