sabato 16 dicembre - Aggiornato alle 23:34

Umbria vuole sedurre i turisti cinesi: si studia l’accoglienza su misura

Per il China Day di Orvieto anche la sottosegretaria Bianchi: «Qui già tre focus, voi antesignani». Marini: «Dobbiamo intercettarli» e Paparelli: «Noi tra Roma e Firenze, approfittarne»

Terzo China Day per l’Umbria, anche se è il primo di profilo nazionale. Va avanti il percorso di preparazione all’anno del turismo tra l’Europa e la Cina, che l’Italia aprirà nella prima metà di gennaio a Venezia. La giornata di lavoro è andata in scena a Orvieto dove è arrivata anche la sottosegretaria al turismo, Dorina Bianchi: ai tavoli tecnici sono spuntate best practice sull’accoglienza cinese, approfondimenti sui flussi turistici dalla Cina verso l’Italia e strategie di promozione del turismo italiano in Cina. La sottosegretaria Bianchi a Orvieto ha detto che «l’Umbria è sicuramente una delle regioni in cui si è lavorato maggiormente per l’accoglienza di turisti cinesi, tanto che siamo alla terza edizione del China Day, anche se questa edizione ha una rilevanza maggiore, coinvolgendo altre Regioni e il governo, nell’investimento del 2018 sul turismo cinese. Forse gli umbri in questo senso sono stati antesignani, ma avete una lunga tradizione a Perugia con l’Università per Stranieri».

VIDEO

Terzo China Day: Umbria studia i turista cinesi Con lei anche la presidente Catiuscia Marini: «La prima meta del turismo cinese è l’Europa e noi vogliamo intercettare questo flusso, attrezzandoci per accogliere un turismo che ha delle sue specificità nelle visite: accanto alla storia culturale e artistica c’è infatti la valorizzazione delle produzioni italiane, del lusso, dei nostri brand, dell’agroalimentare, a cominciare dal vino, quindi di tutte componenti che anche una regione come l’Umbria è in grado di mettere a disposizione e di valorizzare. Sia come istituzioni che come operatori dobbiamo avere chiaro quali sono le attese da parte degli operatori cinesi verso le mete di accoglienza e quindi – ha concluso la presidente – come può essere l’Umbria, insieme alle sue città, il luogo per meglio accogliere questi visitatori». A Orvieto per il terzo China Day, organizzato dalla Regione con Mibact e Fondazione Italia Cina, anche l’assessore regionale al turismo, Fabio Paparelli: «Il turismo cinese non guarda più solo alle mete classiche di Roma, Firenze, Venezia e Milano, sta crescendo con forza una domanda diversa e più articolata e, se guardo al Centro Italia, è chiaro che tra Firenze e Roma c’è uno dei ‘serbatoi’ più ricchi di cultura di qualità e stile di vita del nostro paese e dell’Europa».

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *