domenica 24 settembre - Aggiornato alle 14:08

Umbria, le 45 big dell’economia crescono: +11,7% di ricavi e mille addetti in più

Analisi dei bilanci consolidati: 57% sono solide. Dimensioni: prime PAC 2000A e Coop Centro Italia. Cucinelli quinto. Performance: spicca Fabiana Filippi

Dipendenti di Cucinelli

di Iv. Por.

Una crescita a doppia cifra per ciò che riguarda i ricavi e indici positivi per tutti gli indicatori. Le big dell’economia umbra si dimostrano in salute, stando allo screening dei bilanci consolidati dei 45 gruppi con sede in Umbria condotta dalla società di analisi finanziaria Leanus per il sito di informazione economica BeBeez. Si tratta solo della punta di un iceberg di un sistema composto da 746 piccole imprese, 204 medie e 61 grandi aziende, in cui le prime sono spesso quelle più in affanno, ma comunque svela dati interessanti.

I numeri I dati a bilancio consolidato (l’ultimo disponibile è del 2015) evidenziano 8,3 miliardi di euro per i 45 gruppi industriali facendo registrare un +11.7 % sull’anno precedente, con un ebitda a 3,97% e un reddito netto a +3,1% e pari a 258 milioni di euro. Dal punto di vista patrimoniale, i debiti finanziari netti verso le banche ammontano a 2,9 miliardi e il rapporto pfn/ebitda è di circa 2,24 (in calo rispetto al 3,55 del 2014). Anche gli investimenti risultano in crescita del 10,38% e gli occupati salgono di circa mille unità attestandosi a 19.130. I tempi medi di incasso sono pari a 70 giorni, quelli di pagamento a 89 con 86 giorni medi di rotazione del magazzino. «Dati – scrive BeBeez – che dimostrano che la regione ha migliori abitudini di pagamento e una corretta gestione del circolante rispetto alle altre regioni d’Italia finora analizzate».

Dimensioni e performance I 45 gruppi presi in esame vanno dalla manifattura al commercio alle finanziarie. I gruppi di maggiori dimensioni sono in ordine: PAC 2000A, Coop Centro Italia, Financo srl, Metalmeccanica Tiberina e Brunello Cucinelli, tutte con ricavi superiori ai 400 milioni di euro. La migliore per crescita e solidità economico patrimoniale e finanziaria è l’impresa tessile Fabiana Filippi spa; seguono Harsco Metals Nord Italia srl (industria dell’acciaio), Spa.pi.spa (Luisa Spagnoli).

Maggioranza solida L’analisi di affidabilità di Leanus mostra che «oltre il 57% delle imprese è solida e che solo 14 su 45 hanno un profilo di rischio fortemente compromesso (“pessimo”). Sono ben 15 i gruppi Star, ovvero in crescita di oltre il 7% e con un ottimo equilibrio economico patrimoniale e finanziario; 11 sono invece i gruppi Stuck, ovvero quelli, almeno a giudicar dai dati di bilancio 2015 mostrano segni evidenti di difficoltà».

 

 

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