lunedì 6 aprile - Aggiornato alle 19:58

Umbria e Piemonte contro la ‘Plastic tax’: documento condiviso in conferenza Stato-Regioni

Incontro con l’assessore piemontese Chiorino: «Non bisogna penalizzare le imprese». Internazionalizzazine: spuntano nuove risorse

L'incontro tra Regioni Piemonte e Umbria sulla Plastic tax

Regioni Umbria e Piemonte presenteranno un «documento condiviso» contro la ‘Plastic tax’ alla conferenza Stato-Regioni chiedendo l’adesione delle altre regioni. Lo annuncia l’assessore Michele Fioroni, dopo in incontro con l’assessore del Piemonte, Elena Chiorino. Si tratta dell’imposta prevista dall’ultima legge finanziaria che penalizza le imprese che producono plastica non riciclabile, su cui si era già scatenato il dibattito in Parlamento.

Plastic tax «La nuova tassa – afferma Fioroni – penalizzerà gravemente l’industria della plastica, driver dell’industria italiana, senza alcun apparente fine di tutela ambientale. Solo le aziende presenti oggi pesano 415 milioni di euro di fatturato e contano 1.600 dipendenti. Non è introducendo nuove imposte e sanzioni che si tutela l’ambiente, ma si penalizza solo l’impresa. La nuova tassa si aggiunge all’imposta Conai, già pagata dalle nostre aziende, ma che coerentemente, al contrario della plastic tax, è impiegata per il recupero dei materiali di plastica a fine vita. È necessario pensare a soluzioni nuove e innovative per accompagnare le nostre imprese verso un’economia sostenibile. La nostra Regione non può consentire che le imprese vengano abbandonante e sommerse da tasse e burocrazia. È necessario intraprendere un’azione condivisa con le altre regioni e dialogare con il Governo per evitare quanto più possibile le gravi ricadute in termini occupazionali e di sviluppo che seguiranno l’introduzione della “plastic tax”».

Internazionalizzazione Intanto, lo stesso Fioroni riferisce di un incontro, venerdì mattina, per individuare le esigenze delle imprese e discutere circa piani di sviluppo dell’export umbro condivisi. «Nell’ambito della Programmazione attualmente in corso – spiega – abbiamo stanziato più soldi per gli strumenti dell’internazionalizzazione. Raddoppiati i fondi per i voucher e per le fiere, misure utilissime e valutate essenziali anche dalle imprese. Dobbiamo differenziare l’intervento della Regione affinché aderisca alle concrete esigenze efficientando le misure in programma».

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