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domenica 19 settembre - Aggiornato alle 12:36

Tutti all’anteprima di Agriumbria dal 17 al 19 settembre: le vendite di trattrici segnano + 54%

Appuntamento a Umbria Fiere in presenza e con 50 nuove aziende espositrici in un momento di forte ripresa del comparto. 274 immatricolazioni in Umbria

 

Il futuro dell’agricoltura si dà appuntamento dal 17 al 19 settembre 2021 ad AnteprimAgriumbria, che con il 2021 riparte da quella mancata 52 esima edizione sfumata a causa del Covid-19. Agriumbria sarà la prima fiera agricola in presenza a livello nazionale a riaprire i battenti.

 

Edizione speciale Come spiega Lazzaro Bogliari, presidente di Umbriafiere Spa, società che organizza la fiera: «Un’occasione per dimostrare l’importanza e la vitalità della filiera agricola e infondere fiducia a operatori economici e consumatori». Date da segnare in agenda per arrivare nei padiglioni di Umbriafiere, a Bastia Umbra (Pg), e partecipare ad una edizione speciale, una sorta di primo appuntamento per poi rivedersi ad aprile del 2022. Quella del 2021 vuole essere un’edizione speciale di Agriumbria, che non vuole guardare indietro a ciò che non è stato, ma che si proietta al futuro e si pone come Anteprima dell’edizione 2022. La superficie espositiva utilizzata sarà quella ordinaria, mentre la novità sarà la presenza di circa 50 nuove aziende espositrici che hanno scelto di investire in questa particolare fase di rilancio.

Termometro economia L’appuntamento di Agriumbria rappresenta un’occasione per monitorare l’andamento dell’economia agricola e della meccanizzazione, soprattutto nel Centro Italia, un’area che ha nella fiera di Bastia il suo evento di riferimento. I dati sulle immatricolazioni di trattrici – elaborati da FederUnacoma sulla base delle registrazioni fornite dal ministero dei Trasporti – indicano un mercato in netta ripresa per Lazio, Marche, Toscana e Umbria: dopo aver chiuso il 2020 con un totale di 2.919 trattrici immatricolate nelle quattro Regioni, pari ad un calo del 7% rispetto all’anno precedente, nei primi sei mesi di quest’anno le vendite risultano in crescita del 53,9% rispetto allo stesso periodo 2020, in ragione di 1.942 unità complessivamente immatricolate (595 nel Lazio, 298 nelle Marche, 775 in Toscana e 274 in Umbria).

La prima Agriumbria è la fiera che inaugura il nuovo calendario delle manifestazioni dedicate all’agricoltura, e che precede di poche settimane l’esposizione di Eima International. Gli imprenditori agricoli, gli operatori economici, i tecnici dell’agronomia e della meccanica agricola hanno dunque in calendario due appuntamenti ravvicinati: Agriumbria, a Bastia Umbra dal 17 al 19 settembre, ed Eima International, a Bologna dal 19 al 23 ottobre. «Si tratta di manifestazioni complementari – spiega il presidente di FederUnacoma Alessandro Malavolti – la prima di taglio ‘orizzontale’, centrata su ogni tipo di prodotto e servizio per l’agricoltura e per la zootecnia, la seconda di taglio ‘verticale’ esclusivamente dedicata alle tecnologie meccaniche e all’elettronica applicata. Entrambe contribuiscono al rilancio dell’economia primaria in un contesto di ripresa dopo la crisi sanitaria»

 

Meccanica La meccanica agricola, nelle sue forme più tecnologiche, è naturalmente rappresentata anche alla fiera umbra, grazie alla partecipazione di case costruttrici specializzate e allo stand di FederUnacoma – la federazione delle industrie di settore. Con una prima parte dell’anno così brillante e con la spinta agli acquisti data da eventi espositivi come AgriUmbria ed Eima International – osserva FederUnacoma – il mercato si confermerà su livelli molto alti anche nel secondo semestre. «Il centro Italia con le sue colture tipiche e le produzioni specializzate – sostiene Malavolti – rappresenta un mercato di pregio per la meccanica agricola, e la Fiera di Bastia Umbra è una valida piattaforma promozionale, in attesa dell’evento internazionale di Bologna specificamente dedicato alla meccanizzazione». «La collaborazione tra FederUnacoma e la rassegna umbra – ricorda il direttore generale di FederUnacoma Simona Rapastella – ha preso forma anche in passato con iniziative comuni, come le due edizioni di Eima Show a Casalina (PG), e l’organizzazione della sezione zootecnica all’Agrilevante di Bari nel 2019».

Zootecnia sostenibile in mostra «A.I.A. (Associazione italiana allevatori) e Sistema allevatori sono particolarmente legati alla manifestazione agricola e zootecnica ‘Agriumbria’: tra tutte le rassegne del settore che da decenni si realizzano a livello nazionale (ma anche tra quelle internazionali), infatti, essa ha sempre incentrato le proprie edizioni sulla biodiversità zootecnica italiana – ha commentato il presidente di Aia, Roberto Nocentini – oggi i concetti di biodiversità, sostenibilità, equilibrio ecologico tra allevamento e ambiente sono assolutamente attuali e rappresentano le principali direttrici per lo sviluppo dei sistemi zootecnici ed anche ad ‘AnteprimAgriumbria’ questi temi saranno centrali».

L’Osservatorio Agriumbria sulle carni di qualità Prosegue l’attività permanente dell’Osservatorio Agriumbria sul consumo nazionale di carne di qualità ormai un punto di riferimento per tutto il comparto. Durante la prossima edizione, quella di aprile 2022, saranno pubblicati i dati sugli allevamenti e le tendenze dei consumatori nei confronti della carne certificata e di qualità. Un lavoro che comunque non si è mai fermato, anche in tempi di pandemia, e che vede come sempre la forte collaborazione con l’Associazione Italiana Allevatori.

Approfondimento  Modelli di filiera che consentono di realizzare processi produttivi integrati al “sistema” verranno proposti dai Saloni specializzati Oleatec (olivicoltura – elaiotecnica), Enotec (viticoltura – enologia), Bancotec (impiantistica agroindustriale) e da altri spazi espositivi nei quali vengono proposte soluzioni tecnologiche versatili in relazione all’organizzazione e alla dimensione della produzione delle aziende agricole. Spazio infine per le eccellenze enogastronomiche: Agriumbria rappresenta infatti una vetrina dell’agroalimentare del Centro Italia che dimostra tutta la sua vivacità dovuta alla qualità, all’innovazione e alla tracciabilità dei suoi prodotti dotati di una forte identità territoriale. Il tutto reso più vivace dalla partecipazione di consorzi, di cooperative e di singoli espositori i cui prodotti agroalimentari provenienti da “giacimenti enogastronomici” dell’intera territorio, confermano che la diversificazione del prodotto e l’innovazione della tipicità tradizionale acquisiscono in misura sempre maggiore spazi di prestigio nei segmenti internazionali di mercato. All’interno di Agriumbria si potranno trovare i mercati dei produttori, ma anche una serie di espositori con in mostra strumenti per trasformare le materie prime e confezionare i prodotti.

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