venerdì 22 novembre - Aggiornato alle 04:05

Cascata, pochi parcheggi per turisti: Comune e Terni reti studiano l’alternativa

Al via la ‘prova generale’ delle strisce blu a pagamento, tariffa giornaliera al costo di 5 euro e il ticket vale anche in centro città

di Mar. Ros.

Al via la ‘grande prova generale’ dei parcheggi a pagamento alla Cascata delle Marmore. È così che definiscono il periodo che va dal 1 agosto al 30 settembre, il Comune di Terni che ha deliberato la sosta blu nelle aree a servizio del sito turistico e la società Terni Reti che ne gestisce i parcometri.

Cascata delle Marmore L’ente di piazza Ridolfi e i vertici della municipalizzata puntano infatti tutto sul futuro, ovvero sulla data del 1 aprile 2020 e da lì a seguire, ovvero quando dopo lo stop stagionale la sosta tornerà a pagamento, probabilmente sempre e comunque tra le lamentele dei commercianti, costretti a pagarsi l’abbonamento a 25 euro al mese. Lo stesso comunque, è bene specificarlo, è utilizzabile anche per i parcheggi urbani e i dipendenti pagano la stessa cifra dei titolari delle attività. Per i turisti poi, aldilà del fatto che non sarà un peso mettere mano al portafogli per lasciare la macchina evitando la multa, è prevista in alternativa alla sosta oraria una conveniente tariffa giornaliera a 5 euro; quel ticket è utilizzabile su tutti i parcheggi blu del territorio comunale ma non vale il viceversa: gli abbonamenti rilasciati per il centro urbano, cioè, non possono essere utilizzati per i parcheggi turistici.

I nuovi parcheggi blu sono 230 più stalli bus Ma se è vero come è vero che la principale criticità, di belvedere inferiore e superiore della Cascata, risiede nella carenza di posti auto, è altrettanto vero che Palazzo Spada e Terni Reti ne sono ben consapevoli. A questo proposito sono in corso tra le parti numerose interlocuzioni per valutare un ampliamento dei parcheggi esistenti o quantomeno lo sfruttamento di altre aree di proprietà comunale (per esempio lo Staino) dalle quali, tramite navette apposite, accompagnare i turisti in biglietteria e riportarli alla vettura dopo l’escursione lungo i suggestivi sentieri del salto d’acqua più alto d’Europa. Non è escluso che possano essere sfruttati i parcheggi già esistenti, perché no, quelli coperti di San Francesco, Corso del Popolo e Largo Manni o solamente uno di essi, che pare siano nettamente sottoutilizzati rispetto alle capacità. Questo sistema consentirebbe di portare visitatori fin dentro il cuore della città dell’Amore, turisti che potrebbero così scoprire altre bellezze di Terni e spendere i propri denari anche presso le attività commerciali del centro storico.

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