mercoledì 18 settembre - Aggiornato alle 02:59

Turismo, Terni sotterranea e ‘Cascata d’oro’ con battelli elettrici fino a Piediluco

Promozione del museo archelogico, cammini dello spirito, piste ciclabili e interventi a Mazzelvetta e piazzale Byron

 

di M. R.

Se cultura e turismo possono rappresentare i nuovi volani di sviluppo del territorio, il Comune nel Documento unico di programmazione non risparmia un passaggio sui progetti tesi ad incrementare e migliorare i due settori. La Cascata delle Marmore, come porta d’accesso alla Valnerina, resta la punta di diamante.

Terni sotterranea Nel Dup si parla di un nuovo programma di promozione del museo archeologico con attività in collaborazione con la Soprintendenza. «Occorre – si legge – sviluppare nei giovani la consapevolezza dell’importanza dei musei come luoghi di conservazione e di promozione delle testimonianze storico-artistiche del territorio, mettendo a rete i musei cittadini come luoghi di conoscenza e di produzione delle espressioni artistiche contemporanee e classiche anche attraverso l’organizzazione di attività per il periodo estivo affinché la permanenza dei bambini nei musei non sia solo un servizio per i genitori, ma anche un utile momento di approccio giocoso con l’arte». Tra i sogni nel cassetto dell’amministrazione anche la valorizzazione del patrimonio ipogeo (Terni sotterranea) e degli antichi cortili interni dei palazzi storici urbani, eventualmente utilizzabili per adeguati eventi culturali, in particolare riqualificazione di palazzo Carrara.

Cascata Tra i progetti più interessanti, quello legato al parco naturalistico delle Marmore ‘Una Cascata d’Oro’, teso a  potenziare il sito sino a renderlo luogo ideale in cui ci si immerge nella natura. «L’obiettivo – è spiegato – è quello di integrare la città con la Cascata, attraverso la realizzazione di una molteplicità di interventi su più fronti, ad iniziare dallo Staino deputato a diventare una porta, un avamposto cittadino verso il parco naturalistico, che fornisca servizi, informazioni e costituisca un primo filtro dei flussi turistici convogliandoli, nel contempo, anche verso le altre attrazioni del territorio». Altri interventi interesseranno Piazzale Byron per realizzare il centro naturalistico ideale di un’area vasta che includa Carsulae, l’intera Valnerina fino a Norcia ed oltre, Piediluco, Sangemini, Stroncone, Narni, Amelia e territori molto più lontani e legati a cammini dello spirito, a piste ciclabili, a un nuovo modo di concepire il tempo libero, includendo anche Rieti con la sua Valle Santa e i vari percorsi francescani circostanti.

Gli itinerari dell’acqua Relativamente al sistema Cascata – Piediluco è prevista la realizzazione di tecnologie di mobilità alternativa quali la cabina di collegamento, su cremagliera, fra Piazzale Byron e Campacci, il nuovo imbarcadero e il collegamento con battelli elettrici da Campacci a Piediluco, il percorso trekking Staino – Cascata già finanziato e in itinere, la pista ciclabile Staino – Cascata, il tutto al fine di ridurre l’afflusso di autoveicoli alla Cascata, ragione per cui i parcheggi diverranno a pagamento. È previsto, altresì, il recupero della ex Snia Viscosa, progetto finanziato dal Gal, finalizzato alla valorizzazione del Parco Mazzelvetta. Altri interventi riguardano la realizzazione di una rete di piste ciclabili di collegamento della Cascata con il percorso “Lungonera dei Laghi”, quest’ultimo finanziato dalla Regione Umbria per congiungere Narni dal Ponte di Augusto fino a Ponte Allende, per poi portare i cicloturisti, attraverso il tessuto urbano, verso la Cascata, fino all’alta Valnerina. Tale tratto dovrebbe, poi, essere prolungato dopo Narni attraverso le Gole del Nera per raggiungere Otricoli e il sistema ciclabile del Tevere, creando un ampio sistema integrato. Accanto a tutto questo non potrà mancare l’organizzazione di grandi manifestazioni sportive ed eventi culturali.

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