domenica 29 marzo - Aggiornato alle 13:41

Turismo e spettacoli, Regione stima ripresa a luglio. Venti milioni per Cassa in deroga: le regole

Nelle scorse ore tavolo con le associazioni del settore. C’è l’accordo per la Cigd: il testo e come richiederla

Il Teatro Morlacchi di Perugia

di Daniele Bovi

La ripresa dell’attività turistico-culturale e dello spettacolo in Umbria potrebbe avvenire a luglio. La previsione è stata fatta mercoledì dall’assessore regionale alla Cultura Paola Agabiti nel corso di una videoconferenza con molti rappresentanti del settore della cultura e dello spettacolo. Un incontro in questa fase ancora interlocutorio visto che sul tavolo non ci sono per il momento proposte precise, anche se la Regione in vista della ripresa ha promesso una promozione su vasta scala, oltre che la disponibilità a usare la cassa integrazione. Agabiti ha ascoltato le proposte che riguardano essenzialmente la necessità di sostenere la liquidità e favorire la ripresa delle attività future, così da garantire la qualità dell’offerta e il consolidamento delle programmazioni per i prossimi anni.

Richieste e proposte Sul tavolo anche richieste riguardanti il sostegno al credito, contributi una tantum sui fatturati persi, lo stop alle gare al massimo ribasso, il vincolo di usare alcune risorse (come quelle europee del Pon) ai luoghi turistici, culturali e dello spettacolo regionali. «L’incontro di oggi – dice Agabiti in una nota – rappresenta una opportunità preziosa per condividere con gli operatori della cultura e dello spettacolo le iniziative da intraprendere per sostenere un settore particolarmente colpito dalla crisi». «Oltre all’aumento delle risorse a disposizione con il bilancio, che abbiamo già attuato, stiamo lavorando – aggiunge – a nuove opportunità di finanziamento, sia in sede di confronto Regioni-Governo, sia attraverso un utilizzo veloce e virtuoso dei fondi europei. Salvaguardare il nostro patrimonio culturale, materiale e immateriale, significa preservare la nostra storia e la nostra identità e, allo stesso tempo, creare le condizioni per un futuro sostenibile e di qualità».

Cassa in deroga Tema centrale, non solo per cultura, turismo e spettacolo ma in generale per tutto il mondo economico, è quello della Cassa integrazione in deroga. Mercoledì la giunta regionale ha approvato l’accordo con sindacati e organizzazioni datoriali (qui il testo) che disciplina le modalità di utilizzo. A livello nazionale il decreto legge 18/2020 ha messo a disposizione 3,293 miliardi di euro, dei quali 20 milioni andranno all’Umbria; il testo dell’accordo prevede che possano accedere alla Cigd «i datori di lavoro del settore privato, ivi inclusi quelli agricoli, della pesca e del terzo settore compresi gli enti religiosi civilmente riconosciuti e con esclusione dei datori di lavoro domestici». Della Cigd potranno beneficiare «i lavoratori subordinati con qualunque forma contrattuale, con qualifica di operai, impiegati e quadri, ivi compresi gli apprendisti e i lavoranti a domicilio», mentre il periodo di Cassa che può essere richiesto non potrà essere superiore alle nove settimane (63 giorni), non antecedenti al 23 febbraio e non successive al 30 giugno.

IL TESTO DELL’ACCORDO E LE REGOLE

LE INFORMAZIONI SUL SITO DI ARPAL

L’iter Dell’intero iter burocratico si farà carico Arpal, l’Agenzia regionale per il lavoro che si occuperà di eseguire le istruttorie delle domande (che vanno presentate attraverso il sistema SARe), di emanare le relative autorizzazioni e del monitoraggio dell’utilizzo delle risorse. E proprio riguardo a quest’ultimo fronte, l’assessore regionale Michele Fioroni spiega che «ci siamo attivati, laddove le risorse stanziate non fossero sufficienti, di prevedere l’utilizzo di ulteriori 21,5 milioni di euro accantonati presso Inps e residuati dal precedente accordo sugli ammortizzatori sociali». «Ci siamo subito attivati – aggiunge – ancora prima della pubblicazione del decreto sui criteri del riparto della cassa integrazione che attivava la prima tranche, per favorire un accordo con le sigle sindacali e con le organizzazioni datoriali in modo da poter procedere quanto prima a garantire un’erogazione quanto più veloce possibile. Ben consci che oggi più che mai sarà importante un’erogazione in tempi rapidi».

Twitter @DanieleBovi

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