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lunedì 26 settembre - Aggiornato alle 09:18

Tuffo nell’arte e nel lusso in un palazzo del 1700, ecco il Grand hotel San Gemini

Sfuma il sogno del teatro di Amelia e Tacconi pensa al resort diffuso: open day il 18 giugno, non mancheranno gli sbandieratori

 

di M.R.

‘Per un affare che sfuma, eccone un altro che sboccia’. Così potrebbe essere riassunta la storia recente del gruppo Tacconi-Ottelio. Da un lato ha visto infatti sfilarsi il gioiello del teatro sociale di Amelia dal ministero della Cultura che ha esercitato il diritto di prelazione acquisendo il bene al patrimonio dello Stato; dall’altro lato ha portato a termine la riqualificazione del Grand hotel San Gemini. Perplesso e dispiaciuto per l’accaduto, riservandosi ulteriori considerazioni all’esito finale della questione visto che il ministero ha due mesi per completare l’operazione, l’imprenditore Antonio Tacconi intanto ha altro a cui pensare.

Grand hotel San Gemini Rilevato nel 2019 lo storico Palazzo ducale della famiglia Santacroce e avviato importanti interventi di restauro e riqualificazione dello splendido edificio del 1700, situato al centro del borgo medievale di San Gemini e immerso in un grande parco con piscina, lo scorso 22 maggio, il Grand Hotel ha aperto le porte agli ospiti nazionali e internazionali e si candida a diventare un punto di riferimento per turisti, uomini d’affari e appassionati di arte e cultura: «Si tratta di un’altra splendida avventura che mi ha coinvolto e appassionato sin dall’inizio, specialmente per il valore storico, culturale e artistico di un edificio che rappresenta un gioiello da vivere e ammirare, in un borgo incantevole come San Gemini. Ho deciso di acquisire questo Palazzo settecentesco per il suo innato fascino e per l’enorme potenzialità in termini di ricettività, accoglienza e promozione della cultura in ogni sua forma. Il Grand Hotel è un connubio di storia, arte e tradizione e il risultato è un palazzo che offre elevati livelli di comfort e tecnologia ad ospiti provenienti da tutto il mondo. Con questo investimento vogliamo rilanciare un settore e un territorio che ci sta particolarmente a cuore e su cui puntiamo con forza per ridare slancio all’economia e all’occupazione».

Albergo di lusso, quindi, con numerosi ed esclusivi servizi per gli ospiti. Che tipo di clientela è quella alla quale intende rivolgersi e perché ha scelto di scommettere su San Gemini?

«Il Grand Hotel è oggi un edificio lussuoso ed elegante, di indiscusso fascino e bellezza. È una struttura esclusiva con camere spaziose, curate nei minimi dettagli e dotate di tutti i comfort per una vacanza di benessere e relax. Ci rivolgiamo a una clientela nazionale e internazionale che ama il bello, che vuole trascorrere dei momenti speciali in un luogo in grado di offrire un’ampia gamma di servizi e opportunità. Disponiamo di 30 raffinate camere per gli ospiti, ampie e tecnologiche sale meeting per eventi aziendali, culturali e artistici, di un ristorante con cucina gourmet e una ampia cantina. Tutto ciò nel contesto di una vera e propria galleria d’arte, considerato che i clienti possono trovare ed ammirare opere d’arte di grande valore, avendo l’opportunità anche di acquistarle. Il Grand Hotel è anche luogo ideale per cerimonie, meeting ed eventi non solo all’interno dell’edificio ma anche nella splendida cornice del parco secolare con piscina adiacente al Palazzo. San Gemini e il territorio umbro sono delle vere e proprie perle di bellezza da valorizzare e far conoscere in tutto il mondo, non solo per gli incantevoli paesaggi naturali ma anche per la valenza storica e artistica».

E proprio lei è un grande appassionato d’arte, motivo per cui ha investito molto anche nella ristrutturazione degli affreschi del Palazzo. Oggi il Grand hotel è quindi pronto a ospitare eventi culturali e non solo. Cosa avete in programma?

«Come accennavo prima, il Grand hotel può essere considerato un vero e proprio ‘Art hotel’, dove i nostri ospiti possono soggiornare ma allo stesso tempo ammirare le opere di artisti classici e contemporanei esposte nelle nostre sale. Il Palazzo vanta, infatti, dei suggestivi Saloni tra i quali spicca la ‘Galleria degli affreschi’, un ambiente interamente affrescato con un ciclo di dipinti murali di epoca settecentesca. La Galleria di Palazzo Santacroce costituisce uno degli esempi più alti di quella nuova stagione pittorica che si affermò in Umbria. Grazie all’attento restauro condotto nei mesi scorsi, il ciclo con le storie della Gerusalemme Liberata è tornato al suo antico splendore, affermandosi come una delle riscoperte più significative per la conoscenza del patrimonio artistico italiano. In questi speciali ambienti, compresi la splendida terrazza panoramica sulle colline umbre e il parco secolare, organizzeremo eventi culturali, artistici e musicali, coinvolgendo associazioni ed enti locali, nazionali e internazionali. Vi do una notizia in anteprima, il prossimo 18 giugno si svolgerà l’evento ufficiale di inaugurazione, alla presenza delle autorità politiche ed ecclesiastiche, di personalità del mondo artistico, culturale e imprenditoriale e, ovviamente della cittadinanza locale, rappresentata dal Gruppo Sbandieratori di San Gemini».

Hotel, gallerie d’arte, SPA, Resort. Il gruppo Tacconi-Ottelio cresce in un momento storico particolare segnato dal Covid. Cosa si aspetta dal futuro?

«Sì, il gruppo cresce e vanta oggi importanti aziende italiane ed estere attive nei settori alberghiero, turistico, artistico-culturale e del benessere. Posso contare sul supporto costante di professionisti esperti in ogni ambito di attività. Con loro studio e realizzo ogni giorno le migliori soluzioni per fornire ai nostri clienti un servizio esclusivo e di qualità, cercando di integrare al meglio tutti i nostri pacchetti, le offerte e le nostre variegate risorse. Ad esempio, grazie alla vicinanza del Grand Hotel con l’altra struttura che abbiamo a San Gemini, il Vallantica Resort & SPA consentiamo ai nostri ospiti di poter disporre di una sorta di ‘resort diffuso’, dove godere di benessere, riservatezza e servizi a 360 gradi, per soddisfare qualsiasi esigenza.  Siamo orgogliosi di offrire una proposta così ampia e unica nel nostro territorio e tutti i giorni lavoriamo per valorizzare ogni singolo aspetto e peculiarità della nostra splendida Umbria, non a caso nella nostra pubblicità usiamo lo slogan ‘Vivi l’Umbria’. Per il futuro voglio confermare quanto di buono fatto in questi anni, avendo cura di garantire ai nostri clienti i più elevati livelli di accoglienza e permanenza, in linea con gli standard che da sempre il Gruppo si è impegnato a raggiungere».

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