martedì 22 gennaio - Aggiornato alle 01:16

Treofan Terni, atteso piano industriale sul tavolo del ministero. Sciopero e assemblea

Da Jindal rassicurazioni per sito del polo chimico: «È profittevole», ma il 24 gennaio si torna al Mise carte in tavola

 

Da un lato sindacati, istituzioni locali ed Rsu aziendali hanno portato a Roma i dubbi e le perplessità sull’attuale gestione del sito Treofan di Terni e soprattutto sulle prospettive future; dall’altro, il gruppo indiano Jindal, da poco alla guida del colosso chimico, ha cercato di rassicurare le parti. Per la Conca è stato più semplice: «Quel sito è profittevole»; più complessa la questione Battipaglia.

Piano industriale In ogni caso, siamo alle parole e tutti si aspettano che a queste facciano seguito i fatti. Per questa ragione intanto è stato chiesto al governo di convocare un nuovo tavolo perché la nuova proprietà metta nero su bianco i buoni propositi e le considerazioni positive sullo stabilimento del quartiere Polymer. In soldoni, politica e parti sociali vogliono conoscere il piano industriale. Il dossier completo approderà sul tavolo del ministero dello Sviluppo economico il prossimo 24 gennaio. Venerdì 11 invece arriveranno notizie sulla fabbrica del Salernitano, con gli impianti ancora fermi; allora si saprà se sarà possibile far ripartire quel sito a livello produttivo. Giovedì comunque i lavoratori di Terni si riuniranno in assemblea con uno sciopero programmato di due ore.

Pd Narni «Il gruppo consiliare del Partito democratico di Narni – scrive il capogruppo Fabio Svizzeretto – esprime vicinanza e solidarietà a tutti i lavoratori della Treofan, a quelli dell’indotto e alle loro famiglie per questa delicata e al momento poco chiara fase che interessa la loro azienda. Nell’incontro al ministero abbiamo registrato un primo passo sulla vicenda già sotto l’attenzione dei sindacati, dei parlamentari locali, della Regione e del Governo per mettere in campo tutte le azioni possibili e necessarie affinché questa importante realtà come la Treofan, che occupa oltre 100 lavoratori anche narnesi, continui a produrre in questo territorio. Riteniamo che Jindal, la nuova proprietà, debba chiarire velocemente le strategie future presentando un serio piano industriale sullo stabilimento di Terni in modo da renderlo ancor più competitivo e innovativo. Insieme al Pd di Terni, daremo il nostro contributo è sostegno affinché tale scelta sia definita quanto prima, nell’interesse di tutti i lavoratori»

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