lunedì 3 agosto - Aggiornato alle 21:17

Treofan Terni, nuovo sciopero e assemblea permanente: respinto un camion

Presidiata la portineria automezzi: i prodotti finiti non escono di fabbrica. Lega chiede incontro al ministro Patuanelli

di M. R.

Non accenna ad allentarsi la tensione tra i lavoratori Treofan di Terni e la proprietà. La Rsu di fabbrica ha proclamato un nuovo pacchetto di 24 ore di sciopero per la giornata di mercoledì 8 luglio con assemblea permanente presso la portineria automezzi. I delegati sindacali nella comunicazione resa all’azienda, garantiscono la marcia degli impianti destinata a questo punto esclusivamente a fare magazzino: il presidio delle maestranze è infatti finalizzato a bloccare i camion. Proprio nella giornata di martedì sarebbe stato impedito ad un trasportatore di accedere all’area per caricare i rotoli della pellicola per alimenti, tabacchi e cosmetici che si produce nel sito del polo chimico di Terni.

Lega «Abbiamo richiesto un incontro al Ministro Patuanelli per conoscere gli esiti dei contatti avuti con la proprietà della Treofan e capire quali misure il Governo intende mettere in atto per salvaguardare i livelli produttivi e occupazioni dello stabilimento e al contempo chiediamo l’immediata convocazione al Mise del tavolo con azienda e rappresentanze dei lavoratori». Questa è la richiesta che i parlamentari umbri della Lega, Barbara Saltamartini, Valeria Alessandrini, Virginio Caparvi, Riccardo Augusto Marchetti, Luca Briziarelli, Simone Pillon e Stefano Lucidi, avrebbero rappresentato al Ministro Patuanelli, dopo aver ascoltato i lavoratori di Treofan presso il presidio davanti allo stabilimento ternano. «La città di Terni – dichiarano dal Carroccio – vanta una lunga tradizione industriale nel settore chimico e l’attuale Treofan, fin dai tempi della Montecatini prima e della Montedison costituisce un fiore all’occhiello importante e irrinunciabile nel panorama industriale umbro. E’ indispensabile che il Governo si occupi immediatamente del polo ternano, dichiarano i parlamentari umbri, che con le crisi in atto di Treofan, Acciai Speciali Terni e del polo chimico rischia di vedere sparire tutto il tessuto industriale dell’area. Nonostante al Mise conoscano perfettamente la situazione in cui versa Treofan, visto che è aperto un tavolo di crisi già da un anno, non si è ancora giunti ad una possibile soluzione né tantomeno sono emerse prospettive di rilancio neanche in occasione dell’ultimo incontro svolto recentemente».

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