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giovedì 18 agosto - Aggiornato alle 00:30

Treofan Terni, nessuna call dal Ministero e Giorgetti chiama rinforzi per crisi d’impresa

Dal polo chimico attesi dettagli di progetto Novamont e il secondo in pista sempre green ma Todde non convoca le parti

di Mar.Ros.

Nel corso dell’ultimo confronto tra lavoratori Treofan e sindacati del comparto chimico, segretari nazionali inclusi, dal liquidatore Varazi erano arrivate rassicurazioni sui progetti in campo e in modo particolare sulle tempistiche. Prima di Natale, si era detto, almeno il progetto complementare a quello di Novamont sarà svelato e la chiamata, rispetto a quanto concordato pochi giorni prima in sede ministeriale sarebbe dovuta arrivare proprio da Roma, dalla struttura guidarìta dal leghista Giancarlo Giorgetti e in modo particolare dalla sua vice, la pentastellata Alessandra Todde che ha seguito la vicenda Jindal sin dall’inizio e si è messa in ascolto di Michele Fioroni e Catia Bastioli, rispettivamente assessore regionale allo Sviluppo economico dell’Umbria e Ad Novamont, per fare del polo chimico di Terni una Sustainable valley. Di quella call però ancora non c’è traccia e siamo già al giorno di Santa Lucia.

Treofan Terni Tutto fermo dunque. I circa 130 lavoratori coinvolti, traditi da Jindal, che dal suo ingresso dirottava ordini nei propri siti europei a discapito di quello ternano fino a dichiarare la messa in liquidazione, non sono ancora nelle condizioni di sapere cosa ne sarà del loro futuro, se hanno una speranza di rioccupazione in quella fabbrica, se da febbraio scatterà un nuovo anno di cassa integrazione, se c’è ancora effettivamente tempo per la conciliazione. Senza contare che resta un mistero di cosa andrebbero effettivamente ad occuparsi i due player, o meglio Novamont e un gruppo di diverse società (almeno stando alle indiscrezioni, Acea inclusa), se non che si tratta di iniziative green. Ma è evidente nel frattempo che qualcosa al dicastero di Giorgetti non stia funzionando, soprattutto rispetto al capitolo delle crisi d’impresa. Si è infatti ufficialmente insediata il 10 dicembre scorso al ministero dello Sviluppo economico la nuova struttura dedicata come previsto dalla direttiva del ministro: una task force di dieci esperti nominati a seguito di una procedura di selezione comparativa. Coordinatore: Luca Annibaletti; ne fanno inoltre parte: Chiara Cherubini (Segreteria Tecnica del Ministro); Marco Cito (Ufficio del Consigliere diplomatico); dal ministero del Lavoro: Romolo De Camillis (DG Rapporti di lavoro e delle relazioni industriali); 

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