di M. R.

«Licenziati, licenziati, quello che non avremmo mai voluto ricevere è arrivato». A parlare sono i 142 lavoratori di Treofan Terni e il riferimento è alla lettera inoltrata mercoledì a sindacati, ministero e ispettorato del lavoro.

Countdown avviato  Le istituzioni, nei prossimi 74 giorni, potrebbero avere un ruolo decisivo, ma intanto la rabbia dei dipendenti passa anche per i social e il monito è aspro: «Kaufmann – scrivono i lavoratori riprendendo il verbale di uno dei numerosi tavoli di confronto del caso, solo pochi mesi fa ci diceva che le produzioni di tutti gli stabilimenti Jindal e Treofan in Europa erano strategiche e confermava l’importanza del sito di Terni nel piano aziendale. Ora tutti licenziati e sarà guerra. Presenteremo – annunciano – un esposto alla procura della Repubblica per i finanziamenti elargiti per Brindisi che obbligavano la proprietà a non chiudere stabilimenti».

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