venerdì 23 agosto - Aggiornato alle 00:43

Gilet gialli Treofan di Battipaglia e Terni al Mise: slitta presentazione piano industriale

Vertici Jindal in videoconferenza e sindaci dei due Comuni esclusi dal tavolo, sito campano verso la chiusura e il 18 nuovo summit

di M. R.

Nessun piano industriale sul tavolo e neppure inviato per mail visto che Jindal comunica in videoconferenza. L’incontro di Roma che ha avuto luogo lunedì pomeriggio al ministero dello Sviluppo economico ha restituito agli intervenuti due notizie: la prima è che i vertici aziendali non intendono ritirare la procedura di licenziamento collettivo per gli 80 dipendenti di Battipaglia, la seconda è che il 18 febbraio prossimo ci sarà un nuovo tavolo in via Molise. La proprietà dei siti chimici procede dunque verso la chiusura dello stabilimento campano, per quello di Terni non resta che attendere la data del nuovo vertice.

Treofan al Mise Al via nella tarda mattinata di lunedì 4 febbraio, da piazzale Donegani a Terni, il pullman di lavoratori, sindacati e Rsu della Treofan diretto a Roma. Iniziato dopo le 15 al ministero dello Sviluppo economico il tavolo con istituzioni e proprietà per chiarire definitivamente, questo sperano le maestranze, le intenzioni dei vertici aziendali dopo l’ingresso di Jindal. L’ingresso all’apice della società di quello che era un diretto competitor del colosso chimico ha già portato diverse novità, tra le quali l’annunciata chiusura dello stabilimento di Battipaglia (in Campania) e quindi il licenziamento collettivo per un’ottantina di dipendenti: «Siamo in attesa di una risposta concreta con la prestazione di un piano industriale. L’unica strategia attualmente in atto – dicono gli operai di Terni coi gilet gialli per l’occasione – è lo svuotamento dei prodotti Treofan verso Jindal».

VIDEO

Al Mise Assente la proprietà Treofan, M&C di Carlo De Benedetti, mentre un rappresentante del gruppo Jindal comunica coi presenti in videoconferenza. La sindaca di Battipaglia, Francese, non è stata ammessa al tavolo; stessa sorte è toccata al vicesindaco di Terni Andrea Giuli. «Ordini del Mise» spiegheranno i sindacati.

@martarosati28

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