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martedì 1 dicembre - Aggiornato alle 21:50

Treofan, il Tavolo tra sindacati e azienda si chiude senza intesa: il caso torna al Mise

Ultimo giovedì di confronto, nessun compromesso fra proposte avverse: il tempo dà ragione ai lavoratori ma non c’è consolazione

di Marta Rosati

La trattativa che per settimane ha impegnato sindacati e Rsu al tavolo virtuale col management di Treofan finisce qui, oggi, giovedì 22 ottobre 2020, senza che ci sia una bozza di intesa da sottoporre all’attenzione del governo italiano.

Vertenza Treofan Il confronto si chiude con un nulla di fatto e deve esserci parecchia amarezza tra le maestranze, soprattutto tra coloro che nell’agosto scorso mettevano in dubbio l’efficacia e il potere risolutivo dell’accordo sottoscritto al ministero dello Sviluppo economico. I fatti stanno dando loro ragione, ma non c’è consolazione in questo, solo preoccupazione per il futuro del sito che all’interno del polo chimico di Terni produce film di polipropilene, pellicola che avvolge prodotti alimentari, tabacchi e cosmetici. Alla proposta dei sindacati, elaborata con l’obiettivo del mantenimento delle produzioni ternane e la salvaguardia dei livelli occupazionali, stando a quel poco che trapela, il management aziendale avrebbe presentato un piano ‘opposto’; incolmabile a quanto pare la distanza tra i due disegni. E a lungo andare, quando il compromesso tra le parti non è arrivato e non si è raggiunto l’accordo neppure ‘a metà strada’, il Tavolo è saltato.

Il futuro del sito di Terni Il caso, a questo punto, non può che tornare all’attenzione del Mise e le parti sociali possono solo sperare che valga quella ‘garanzia’ espressa dai funzionari del ministero nel corso dell’ultimo incontro in via Molise a Roma. Perché i segnali, quelli che arrivano dalla proprietà, non sono affatto incoraggianti: venerdì si ferma l’unica linea attualmente attiva, fatto salvo il reparto taglio la cui attività rispetto alle altre si protrae sempre per un paio di giorni, poi nella lista delle commesse non c’è per questo mese nulla da produrre; tantomeno sono stati comunicati eventuali ordinativi per il mese di novembre. La situazione è davvero preoccupante.

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