venerdì 21 luglio - Aggiornato alle 22:30

Trafomec, licenziamenti sospesi fino alla fine della Cig in deroga. Investimenti per 10 milioni

Licenziamenti sospesi, almeno fino alla fine del periodo di cassa integrazione in deroga. Si apre uno spiraglio di luce per i lavoratori della Trafomec. I punti principali dell'accordo. Riommi soddisfatto: «Criticità rimangono, ma è stato avviato un percorso che può portare al rilancio»

Le bandiere dei sindacati ai cancelli della Trafomec (Foto U24)

di Daniele Bovi

Licenziamenti sospesi, almeno fino alla fine del periodo di cassa integrazione in deroga. Si apre uno spiraglio di luce per i lavoratori della Trafomec dopo la notizia, piombata come una bomba nel luglio scorso in Valnestore, di 105 licenziamenti su una forza lavoro composta complessivamente da 157 persone. Giovedì infatti a palazzo Donini, di fronte all’assessore allo sviluppo economico Vincenzo Riommi è stato siglato un accordo tra i sindacati (Cgil, Cisl e Ugl) e il presidente del cda della società Stefano Tombetti. Accordo che lunedì verrà sottoposto all’assemblea dei lavoratori.

I punti principali I punti principali prevedono, da una parte, la conferma dell’impegno di Trafomec ad investire nel sito di Tavernelle tramite un aumento di capitale di dieci milioni di euro, aumento che verrà sottoscritto dai soci nei prossimi giorni, e dall’altra cassa integrazione in deroga durante la quale (si parla di un periodo che potrebbe essere all’incirca di 24 mesi), anche grazie all’aiuto della Regione, i lavoratori verranno inseriti in un percorso di formazione e riqualificazione. Come accennato in apertura, le lettere di licenziamento rimarranno nel cassetto per tutto il periodo di cassa integrazione in deroga (che ha durata almeno annuale).

Il percorso Il percorso prevede quindi forti investimenti per ristrutturare e riqualificare l’azienda di Tavernelle, con un parallelo percorso riservato ai lavoratori. Alla fine del tragitto, secondo quanto trapela, non è escluso che il numero dei lavoratori impiegati possa rimanere quello attuale. In alternativa, sempre secondo quanto trapela, il suddetto saldo potrebbe non essere così drammatico. Leggendo attentamente tra le righe dell’accordo infatti, più che dal numero dei lavoratori, l’azienda sembra preoccupata dal problema di un «nuovo equilibrio aziendale». Servirebbero infatti profili professionali più elevati per ricominciare a stare sul mercato vendendo, e bene, i prodotti di eccellenza che dovranno ricominciare ad uscire dai cancelli della società di Tavernelle. Ecco perché, a fianco di investimenti in azienda, è stato previsto un percorso di riqualificazione che interesserà anche i lavoratori.

Riommi soddisfatto «Soddisfazione» è stata espressa dall’assessore Riommi  per l’esito dell’incontro che,  «seppure dentro un quadro di criticità, con la procedura di mobilità che resta aperta, avvia un confronto fra le parti che può portare ad un rilancio produttivo ed occupazionale di una realtà economica importante  per quel territorio e per l’intera Umbria». La Regione, per tutto il periodo necessario, vigilerà sul pieno rispetto dell’accordo sottoscritto.