martedì 16 luglio - Aggiornato alle 10:10

Tk-Ast verso la mobilità ma i sindacati: «No a ristrutturazione mascherata»

Sicurezza, salute e ambiente i temi caldi. Con la governatrice Marini si torna al Mise per verifica accordo e lumi su Tata steel

Foto archivio U24

Si è tenuta martedì una delle riunioni da tempo calendarizzate tra la direzione aziendale Tk-Ast e i sindacati delle sigle metalmeccanici ai piani alti di viale Brin. La notizia più forte emersa dall’incontro è la volontà da parte dei vertici aziendali dell’acciaieria di Terni, di aprire a stretto giro una procedura di mobilità «tesa – è stato spiegato – a riequilibrare dal punto di vista organizzativo un “giusto mix” di competenze e professionalità».

Mobilità Tk-Ast Nessun pregiudizio in merito, hanno garantito i sindacati, ma la lista delle clausole è articolata: «La stessa azienda – tuonano Fim, Fiom Fismic, Ugl e Uilm, deve essere disponibile ad un accordo che preveda la volontarietà del lavoratore ad uscire; la possibilità, per tutti i lavoratori, di poter valutare autonomamente se usufruire di questo strumento; la definizione, per gli interessati, di criteri di equità e l’impegno da parte aziendale ad intraprendere una azione di turnover finalizzata a garantire i 2.400 dipendenti minimi, per Ast, come stabilito nell’accordo Ministeriale. Altrimenti – tuonano senza mezzi termini – saremmo di fronte ad una ulteriore ristrutturazione aziendale mascherata da belle parole, per noi inaccettabile e sulla quale dichiariamo da subito la nostra contrarietà».

Terni prega per Gianluca Menichino Quanto alla sicurezza, tema profondamente sentito visto il grave infortunio della scorsa settimana e l’incidente di lunedì, le organizzazioni sindacali, a margine dell’incontro con l’azienda, parlano di «idee da approfondire, per evitare il rischio di azioni non funzionali con gli obiettivi che dobbiamo raggiungere». Lo stesso tema è stato uno di quelli affrontati anche al tavolo con la governatrice dell’Umbria Catiuscia Marini e il suo vice Fabio Paparelli, oltre al sindaco di Terni Leopoldo Di Girolamo. Presenti per le organizzazioni sindacali Claudio Cipolla (Fiom), Simone Liti (Fim), Nicola Pasini (Uilm), Gioacchino Olimpieri (Fismic) e Daniele Francescangeli (Ugl)».

Il grave infortunio in Tk-Ast In apertura dei lavori la presidente Marini ha voluto rinnovare la solidarietà e la vicinanza dell’esecutivo regionale al dipendente Menichino, assicurando tutta l’attenzione della struttura sanitaria regionale, ed auspicando la sua guarigione. Nel corso della riunione, da parte della governatrice umbra è stato innanzitutto sottolineato che «la sicurezza sui luoghi di lavoro, a partire dall’Ast di Terni, la più grande industria presente in Umbria, e la dignità stessa del lavoro, rappresentano uno dei parametri fondamentali della qualità sociale del nostro sistema, e per tale ragione, condividendo le istanze delle organizzazioni dei lavoratori, su questo aspetto non si intende fare sconti a nessuno». Le istituzioni hanno garantito che Regione e Comune continueranno ad esercitare con determinazione i loro poteri di vigilanza e controllo in materia».

Si torna al Mise A tale proposito è stato altresì auspicato che non solo si proceda al rinnovo del protocollo per la sicurezza, relativo alle acciaierie, ma lo si estenda alle tematiche della tutela della salute e dell’ambiente, con particolare attenzione alle questioni dell’efficientamento energetico e della procedura relativa alla gara internazionale per il recupero delle scorie. Tema questo che sarà oggetto anche dei lavori dello specifico tavolo ambiente già convocato a Terni dall’assessore regionale all’ambiente, Fernanda Cecchini, per la giornata di giovedì 20 luglio. Nel corso dello stesso incontro è stata inoltre condivisa la necessità di richiedere la convocazione del tavolo nazionale al ministero dello Sviluppo economico su Ast Terni per una puntuale verifica degli accordi sottoscritti il 3 dicembre 2014, e per avere dirette informazioni relative allo stato della trattativa tra ThyssenKrupp e la società indiana Tata Steel.

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