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giovedì 6 ottobre - Aggiornato alle 22:49

Tk-Ast, sindacati duri sulla riorganizzazione: «Pericolosa, capiservizio non inventino numeri»

di Chiara Fabrizi
Twitter @chilodice

«La dottoressa Lucia Morselli ha ammesso di non intendersi di siderurgia, è comprensibile, ma in Tk-Ast c’è chi ne capisce, per cui ci auguriamo che quei capiservizi che hanno avallato numeri irraggiungibili spieghino che con questi turni e organici un milione di tonnellate non lo raggiungiamo».

LA VERTENZA AST

Segretari provinciali compatti A parlare è Nicola Pasini della Uilm-Uil, ma al suo fianco Claudio Cipolla della Fiom-Cgil annuiva con forza e rincarava la dose, così come Claudio Bartolini della Fim-Cil e Gioacchino Olimpieri della Fismic, tutti compatti insomma, Ugl compresa. Già, perché se da un lato i segretari provinciali riconoscono all’azienda «un impegno per il raggiungimento degli obiettivi in relazione ad ambiente, commerciale, volumi e investimenti, seppur – precisano – da verificare passo passo», dall’altra si dicono fortemente preoccupati per «la nuova organizzazione del lavoro pericolosa per gli operai, ma anche priva dei presupposti operativi per produrre un milione di tonnellate di acciaio».

LA VICENDA DI AST IN UN MINUTO

Confronto per riorganizzazione Per questo i segretari fanno quadrato con le Rsu, plaudendo anche al lavoro fatto nelle ultime settimane, e chiedono un incontro immediato con il management per ricalibrare turni e organici. «Non possiamo permetterci – dice Cipolla – di scoprire a fine anno che non abbiamo raggiunto il milione di tonnellate, né è pensabile replicare quanto accaduto con gli appalti su cui noi da due anni chiedevamo regole e trasparenza tra gli sbeffeggiamenti, salvo poi scoprire oggi con l’inchiesta Acciaio d’oro che perdevamo 100 mila euro al mese, in due anni sono due milioni, ci avremmo pagato le fasce professionali ai lavoratori che sono circa 900 mila euro».

L’impegno degli altri Da qui alla richiesta ai capiservizio di smetterla con «l’ignavia» e rivedere le previsioni il passo è breve, «ma se gli sviluppi non saranno positivi – avvisa Olimpieri –  ci sono una serie di soggetti come Comune di Terni, Regione e governo che potranno rivedere i propri impegni con Tk-Ast, fermo restando che come lavoratori dopo le proposte non accolte e le denunce quotidiani non ci resta che la protesta, su cui Morselli in Senato non ha mancato di esprimersi».

Inchieste Sullo sfondo ma neanche tanto la riorganizzazione degli apicali dopo la sospensione dei dieci indagati nell’inchiesta Do ut des: «La Morselli – afferma Bartolini – ci deve informare sui dirigenti che ha nominato o saranno nominati, sono cambi di ruolo di rilievo all’interno dell’azienda, lo abbiamo chiesto formalmente un incontro per discutere delle inchieste ma ci è stato risposto che in questa fase non c’è tempo, così come ancora attendiamo una convocazione per discutere di appalti».

Assemblee Intanto la Rsu come già annunciato nei giorni scorsi ha proceduto alla convocazione delle assemblee dei lavoratori. Si inizia lunedì Pix, giovedì sarà il turno di Lac, mentre dalle 23 di giovedì fino alle 22 del giorno seguente sarà il turno di Acciaiaieria. Al centro di finitura assemblee fissate per martedì e mercoledì.

 

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