lunedì 27 gennaio - Aggiornato alle 02:49

Tk-Ast, Marco Pucci all’attacco sull’ambiente: «Contro di noi offensiva ingiusta e immotivata»

Marco Pucci

di Marco Torricelli

Una giornata dedicata a ripercorrere i 130 anni di storia delle acciaierie ternane, ma anche ad interrogarsi sul presente e, sopratutto, sul loro futuro. L’iniziativa, a cura dell’Istituto per la storia dell’Umbria contemporanea (Isuc), si è svolto nella biblioteca della Tk-Ast.

Gli argomenti Nel ripercorrere l’evoluzione del modo stesso di intendere la ‘fabbrica’ con il passare degli anni – con interventi di grande spessore – e le dinamiche che hanno caratterizzato il rapporto con la città, condizionandone anche lo sviluppo urbanistico e culturale, si è arrivati alla tavola rotonda conclusiva, alla quale hanno preso parte – sotto il coordinamento di Walter Patalocco – la presidente della regione, Catiuscia Marini; l’assessore alo sviluppo economico del Comune, Sandro Piermatti; l’ad di Ast, Marco Pucci; il presidente ternano di Confindustria, Stefano Neri e il presidente della Camera di commercio, Enrico Cipiccia.

Pucci attacca Ma a lasciare il segno, in questa giornata. è stata soprattutto la sortita di Marco Pucci. Per l’amministratore delegato di Ast, infatti, la giornata di studio è stata l’occasione per una decisa presa di posizione: «Nonostante sia fuori discussione il ruolo svolto, in centotrenta anni di storia, dalla nostra azienda come straordinario motore di sviluppo economico, sociale e culturale del territorio – ha detto – sembra che poche volte come in questo momento tale ruolo venga, da più parti, messo in discussione».

L’ambiente A chi, «a volte in maniera confusa e strumentale, ci accusa di non fare fino in fondo il nostro dovere sul fronte ambientale, rispondo che Ast spende ogni anno circa 30 milioni di euro per l’ecologia e la sicurezza e che, solo dal 2009 ad oggi, ha investito 40 milioni per impianti ecologici».

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La magistratura La sortita dell’amministratore delegato di Ast arriva nel pieno delle polemiche relative alla gestione delle discariche sul territorio e, più in generale, del rapporto tra la presenza di una grande fabbrica e le problematiche di carattere ambientale. Anche perché agli attacchi delle associazioni ambientaliste, ora, si è aggiunto quello della magistratura: oltre alla richiesta di documenti e chiarimenti, infatti, si sarebbe aggiunto venerdì scorso, una specie di blitz del Corpo forestale negli uffici dell’azienda, con tanto di prelievo di computer e materiale.

Il rogo di Torino Marco Pucci, a pochi giorni dal pronunciamento della Cassazione – previsto per il 24 aprile – ha deciso di parlare chiaro anche in relazione al processo relativo al rogo di Torino, nel quale il 6 dicembre del 2007 persero la vita tre operai: «Io mi sento, in piena coscienza, innocente – dice – e sono certo che stavolta questo emergerà con chiarezza». Già tre anni fa, peraltro, aveva consegnato ad una lunga lettera, le sue considerazioni sulla condanna che gli era stata inflitta – 13 anni e mezzo di carcere, poi ridotti a sette nel processo di appello – per quella vicenda.

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