mercoledì 22 novembre - Aggiornato alle 19:20

Tk-Ast, Fiom: «C’è ancora preoccupazione per organizzazione del lavoro e appalti»

Il sindacato pur esprimendo «soddisfazione per l’andamento generale» chiede di aprire subito la discussione sul contratto integrativo azienda

Tk-Ast (foto Marta Rosati)

«Soddisfazione per l’andamento generale del sito ma c’è ancora preoccupazione per le questioni commerciali, le criticità sugli appalti e l’organizzazione del lavoro». Questo il messaggio di Fiom-Cgil a margine del ciclo di assemblee di organizzazione che il sindaco ha organizzato in Tk-Ast per fare il punto coi lavoratori sulle condizioni del sito siderurgico di Terni.

Andamento generale ok per Fiom In particolare il sindacato delle tute blu non nega «una situazione economica, finanziaria, produttiva e di prospettiva sicuramente migliore rispetto agli anni precedenti», attribuendone la conquista alla «mobilitazione dei lavoratori che hanno avuto prima la capacità di modificare il piano industriale di ThyssenKrupp e successivamente di consentire, con sacrifici organizzativi e salariali, il raggiungimento dei risultati che oggi si stanno ottenendo», tuttavia il percorso è ancora lungo «perché – evidenziano i sindacalisti Fiom-Cgil – in fabbrica si vive un sentimento di preoccupazione rispetto a criticità ancora presenti che non sembrano andare nella direzione auspicata, al netto dei futuri e possibili assetti societari di ThyssenKrupp» vicina all’accordo con Tata Steel.

Ma restano preoccupazioni Nel merito delle criticità emerge «un forte malessere rispetto alla gestione complessiva del sito, con particolare attenzione all’organizzazione del lavoro, alle modalità operative e ad una non chiarezza di ruoli, funzioni e responsabilità, che rischia di non far esprime al massimo le potenzialità produttive, professionali e lavorative presenti nel sito». Crea incertezza anche «il futuro di alcune ex società controllate, le vicende commerciali e il sistema degli appalti, punti che – scrive il sindacato – i lavoratori considerano dirimenti per consolidare i risultati che si stanno ottenendo». E ancora: «Dalle assemblee è emersa con forza la necessità di affrontare velocemente queste criticità e di aprire da subito una discussione sul contratto integrativo aziendale, che rappresenta -osserva la Fiom dopo le assemblee – l’elemento per misurare la vera volontà di ThyssenKrupp di declinare il contratto nazionale in azienda e di qualificare il sistema di relazioni sindacali».

 

 

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