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venerdì 3 dicembre - Aggiornato alle 00:40

Tk-Ast, boom produttivo ma è cortocircuito Green pass: venerdì conferenza ‘allargata’

Rinascimento acciaio, agosto record con +41% di prodotti a caldo e ordini ottobre-dicembre 2021 già all’82% dell’obiettivo vendita

 

di Marta Rosati

Il Tkva, indicatore economico-finanziario Thyssenkrupp, rispetto all’andamento di Acciai Speciali Terni è im miglioramento da aprile, il mese di agosto per il sito di viale Brin e quelli di Maratta e Sabbione si è chiuso con zero infortuni mantenendo il numero stabile da inizio anno (12). Sono contestualmente aumentati i numeri dei mancati infortuni (+26 rispetto allo stesso mese dello scorso anno). Ma i dati più incoraggianti – tra quelli forniti dall’amministratore delegato, Massimiliano Burelli – sono senza dubbio quelli relativi alla produzione.

TERNI CUORE D’ACCIAIO: IL PODCAST, EPISODIO 1

Rinascimento dell’acciaio Se è vero come è vero che è iniziato, come lo hanno definito gli esperti alla fiera di settore Made in steel a Milano, il ‘Rinascimento dell’acciaio’, Ast sembra non tradire le aspettative e seppure l’ultima panoramica fornita da Burelli è di agosto, definito ‘mese record’ in relazione allo stesso periodo degli anni passati, il numero uno dell’azienda ha anticipato che il carico di ordini per il primo trimestre dell’anno siderurgico appena iniziato, è buono e le previsioni sono positive anche per quello successivo. Il mese delle stelle cadenti in particolare, ha fatto registrare sul 2020 un +41,5% di prodotti a caldo, +18% di quelli a freddo e +8% di fucinati.

Produzione acciaieria di Terni Nella sua relazione ai lavoratori, Burelli ha fatto riferimento al mercato dell’automotive fortemente condizionato dalla carenza di componentistica e in generale all’abbondante richiesta di materie prime, acciaio compreso, per cui le richieste superano le capacità. In un passaggio anche il riferimento ai risultati del miglioramento continuo con un balzo in avanti positivo in termini di reclami stimabile attorno al 20-30% e le novità e i vantaggi in campo logistico. A livello di raccolta ordini, – ha riferito – nonostante un miglioramento nell’ultimo trimestre, il valore rispetto all’obiettivo di vendita si attesta all’82% ma puntiamo a incrementarlo. Non sfugge inoltre come l’Ad, nominato da Thyssenkrupp nel 2016, con la multinazionale che sta per cedere lo stabilimento ad Arvedi, definisca Ast ‘la nostra amatissima azienda’. C’è massimo riserbo su tutto attualmente ma la permanenza a Terni o meno di chi in qualche modo ha cambiato il volto della fabbrica, è certamente un tema.

Green pass Nel frattempo, con l’avvicinarsi del 15 ottobre, data in cui entrerà in vigore l’obbligo del green pass per tutti i lavoratori, proseguono le trattative tra vertici e Rsu per gestire la nuova fase con un braccio di ferro in cui per ora l’azienda non sembra avere intenzione di cedere. Non ammetterà negligenze e si atterrà al rispetto della legge, non è intenzionata a pagare i tamponi e per chi non ha la certificazione verde la strada è sospensione senza retribuzione. Ma i temi sollevati sono tantissimi, dalla modalità di controllo, fino al fatto che la copertura del tampone è molto più limitata rispetto a quella della vaccinazione, nonché la necessità di rivolgersi a strutture pubbliche nel caso di sintomaticità covid, coi tempi del caso e la probabilità di dover saltare il turno. Basteranno a quel punto gli organici disponibili per far marciare regolarmente gli impianti? All’azienda conviene stoppare la produzione adesso anziché farsi carico dei test? I quesiti sono tanti, la materia è complessa e visti i precedenti, ad esempio la vaccinazione in azienda, Ast potrebbe fare scuola. Per ora le parti restano distanti e l’argomento tra le maestranze risulta altamente divisivo. Seguiranno nuovi incontri dedicati.

Thyssenkrupp-Ast Venerdì mattina a Palazzo Gazzoli, quando è in programma la conferenza regionale, forse si parlerà anche di questo, vista la platea politica, istituzionale e sindacale del caso. Platea allargata di recente dopo un certo pressing sul presidente del consiglio di Palazzo Cesaroni Marco Squarta. «Abbiamo chiesto per mesi al sindaco e alla presidente Tesei di accendere i riflettori sulla cessione Ast perché un passaggio tanto strategico per l’economia ternana, umbra, italiana ed europea fosse accompagnato dalle dovute garanzie per il lavoro e per le produzioni. L’8 ottobre si terrà una conferenza sul tema, per un confronto che è stato allargato rispetto alla partecipazione, solo dopo l’ulteriore intervento dell’opposizione. Lo riteniamo un primo, fondamentale, passaggio e ci saremo per portare il nostro costruttivo contributo, come abbiamo fin qui fatto. Ma l’auspicio è che il tenore del dibattito ma soprattutto dell’azione istituzionale viri velocemente verso un doveroso, non improprio ma consapevole e responsabile, impegno». Così, in una nota, il segretario del Pd di Terni Pierluigi Spinelli

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