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domenica 19 settembre - Aggiornato alle 12:24

Thyssenkrupp-Ast, speranze per i lavoratori Ilserv: azienda valuta lo stop al licenziamento

Vendita dell’acciaieria di Terni: il monito dell’Ugl e le raccomandazioni di Federmanager, lunedì iniziativa Fratelli d’Italia

Si va verso il ritiro della procedura di licenziamento collettivo da parte di Ilserv. La richiesta avanzata dai sindacati al tavolo di Confindustria non ha trovato totale chiusura da parte dell’azienda che anzi ssi è detta disponibile a valutare. Tapojarvi assorbirà 14 dei 27 dipendenti in ballo nel passaggio d’appalto per il trattamento delle scorie di Acciai speciali Terni e altri contratti di servizio in scadenza potrebbero ridurre ulteriormente il numero delle fuoriuscite. «Abbiamo richiesto il ritiro della procedura, visto che le condizioni attuali modificano le motivazioni alla base dell’apertura della stessa, in quanto siamo di fronte alla diminuzione degli esuberi dichiarati e alle novità rispetto alle gare di appalto. A proposito di ciò, dai confronti avvenuti in questi giorni è emerso che una gara si chiuderà presumibilmente entro il 30 settembre ed un’altra è stata aperta in questi ultimi giorni». Così le segreterie di Fim, Fiom, Fismic e le Rsu di llserv in una nota.

Acciai speciali Terni La partita più importante comunque, inutile a dirsi è quella della vendita del sito siderurgico ternano. E dopo le novità emerse nei giorni scorsi c’è ancora l’eco delle reazioni. «Dopo le rassicurazioni date dal governo – sottolinea il segretario Ugl Daniele Francescangeli – rimangono le preoccupazioni riguardo i tempi della ‘reale’ chiusura della transazione tra le ipotetiche parti, i contenuti precisi e le priorità di rilancio di un piano industriale di Ast e soprattutto quanto e come l’azienda vorrà proseguire in attesa del nuovo acquirente e quale effettiva prospettiva aziendale garantirà al sito ternano, soprattutto sotto l’aspetto occupazionale. Intanto però, dai rappresentanti del Governo – commenta – sono giunte rassicurazioni sull’impegno di vigilare sulla vendita che come si apprende sarà a breve , ma altri tipi di rassicurazione non sono stati pronunciati ossia mantenere le situazioni economiche e i volumi produttivi che come auspichiamo non siano legati alla conclusione della vendita. Altra nota dolente ad esempio , il Tubificio, la ex società delle Fucine, non è di secondo piano perché a seconda di chi comprerà , avrà sicuramente una strategia che ad oggi non essendo informati su niente, tiene in fibrillazione i lavoratori diretti e indiretti».

Vendita Ast «Terni – ribadisce Francescangeli – ha un valore aggiunto, il suo ciclo integrato che permette di abbattere i costi del trasporto da un sito ad un altro durante la fasi di lavorazione, costi che aumentano il prezzo finale del prodotto senza dare nulla in più al cliente. Questo valore aggiunto non dovrà essere cancellato dalla burocrazia di una vendita che non coinvolge di fatto le parti sociali , le istituzioni e soprattutto le dinamiche Europee che da sempre hanno penalizzato la siderurgia Italiana e nello specifico come si è già verificato ai tempi della vendita ad Outokumpu , vista sfumare con tutte le gravi conseguenze che portarono alla grande ristrutturazione del 2014». In questo senso l’eurodeputato Massimiliano Smeriglio è intervenuto in città venerdì pomeriggio.

Fratelli d’Italia E mentre da Federmanager arriva il monito sul soggetto ideale per l’acciaieria ternana, Fratelli d’Italia organizza un tavolo di confronto sul tema. «La nuova proprietà – dice Federmanager – deve poter essere in grado sia di investire per portare a regime l’inox a freddo sia di riprendere i progetti di nuovi prodotti e processi. Ma soprattutto dobbiamo insistere perché l’area a caldo torni ad
essere utilizzata per l’intera capacità produttiva (1,5 milioni di tonnellate) vuoi per ragioni di costi che di possibili e necessari aumenti di organici». Sul destino delle acciaierie ternane è in programma per lunedì prossimo 13 settembre, a partire dalle ore 10, un incontro (su piattaforma web-zoom) promosso dal coordinamento cittadino di Fratelli d’Italia che trasmetterà in diretta Facebook, al quale prenderanno parte segretari provinciali delle organizzazioni sindacali dei metalmeccanici, parlamentari di Fd’I Zaffini ed Urso, gli eletti e i quadri dirigenti del partito sul territorio, oltre ad un redattore della testata online Siderweb.

Zaffini «Si tratta di un’iniziativa che si incardina nella sequenza di eventi che sta maturando proprio in queste ore, in vista della cessione dello stabilimento entro la fine del mese in corso (cosi come confermato di recente anche dal ministro dello sviluppo economico). Una vicenda, nel suo complesso, che impone un presidio forte e autorevole: e non certo iniziative poco più che folkloristiche come il ‘tavolo’ annunciato dal Pd (a proposito del quale, non a caso, il senatore Zaffini ha presentato un’interrogazione ad hoc direttamente al Presidente del Consiglio Mario Draghi). «La volontà dell’iniziativa – spiega il coordinatore comunale FdI di Terni Marco Cecconi – è quella di tenere aperto un canale diretto di ascolto con le parti sociali in questa fase».

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