lunedì 20 maggio - Aggiornato alle 22:42

Thyssen stoppa fusione con Tata e taglia 6 mila lavoratori. In Ast scattano assemblee

La società tedesca proprietaria dell’acciaieria di Terni annuncia cambio di rotta, esuberi su scala mondiale

ThyssenKrupp - AST

Nuovo scossone in casa Thyssen dove si cambia idea repentinamente e l’acciaieria di Terni, prima marginale e in vendita, poi core business, ne sa qualcosa. L’ultima della casa madre tedesca riguarda la super fusione con Tata steel. Quello che doveva essere un nuovo colosso dell’acciaio, probabilmente non nascerà. Da Essen fanno infatti sapere di voler rinunciare alla joint venture con gli indiani, prima ancora che si esprima l’antitrust sulla fattibilità dell’operazione. Nuove incertezze sul futuro, non andrà probabilmente in porto lo split e saranno messi alla porta 6 mila lavoratori Thyssen in tutto il mondo, 4 mila in Germania.

Acciaieria Il Ceo del gruppo Thyssen, Guido Kerkhoff si è trovato a scrivere ai colleghi che ci saranno confronti col board a tutti i  livelli aziendali nelle prossime settimane perché il nuovo scenario impone una rivalutazione complessiva di tutta la strategia. Questo non esclude che possa decadere la mission dello split ovvero la scissione di Thyssenkrupp in due società autonome; di conseguenza va rivalutato il posizionamento di Acciai Speciali Terni. Imminente il vertice al Mise per le sorti dello stabilimento di viale Brin, al quale seguiranno le assemblee dei lavoratori in ogni reparto in vista dello sciopero generale dei metalmeccanici del prossimo 14 giugno ma anche per condividere coi sindacati i contenuti dell’incontro romano.

 

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