sabato 16 dicembre - Aggiornato alle 23:30

Tevere navigabile da Perugia a Roma, il progetto piace alla Regione: «Opportunità da sfruttare»

«Un appropriato sviluppo del territorio, della sua messa in sicurezza e della conseguente ripresa economica attraverso l’incremento della competitività dei territori, la valorizzazione del patrimonio, naturale – artistico – storico – culturale ed una più ampia offerta turistica, passa anche attraverso la riscoperta delle vie navigabili interne ed in particolare del Tevere da Perugia a Roma». E’ il messaggio del workshop che l’ordine degli Ingegneri della provincia di Perugia in collaborazione con la Consulta nazionale dell’Ingegneria e dell’Architettura (conIA), ha organizzato a Palazzo Donini, a Perugia.

Rometti: «Opportunità interessante» Presente ai lavori l’assessore Silvano Rometti, che ha definito il progetto «un’interessante opportunità di sviluppo». «Il Tevere – ha detto l’assessore – rappresenta un importante elemento di congiunzione tra vari territori, caratterizzati da aree a parco e a vocazione agricola; paesaggi naturali che unitamente a centri storici di grande prestigio rendono l’ambiente unico, vivo ed affascinante lungo tutto il corridoio fluviale dalla sorgente alla foce. Il fiume ha sempre rappresentato una risorsa per lo sviluppo del territorio e la sua navigabilità è un elemento unico per la vivibilità e lo sviluppo del territorio. Perugia e la sua provincia incidono per il 98% sul bacino del fiume Tevere e tutta l’area opportunamente valorizzata rappresenterà un’ulteriore attrattiva turistica». Da qui l’apprezzamento all’idea del Tevere navigabile nel quadro, ovviamente, non di un mezzo di trasporto “di linea” quanto di opportunità di slow mobility integrate da un trasporto a terra che faccia fruire il territorio in un’ottica turistica. «Aspettiamo che dall’idea passi al progetto – ha aggiunto Rometti – e poi vediamo nell’ambito dei nostri strumenti come si può favorire».

Le opportunità Secondo Rometti «le vie navigabili interne, lacuali e fluviali, di cui l’Umbria è ricca potranno così assumere un ruolo strategico nello sviluppo e salvaguardia del territorio unitamente alla sicurezza dello stesso. Si potrà dare impulso così ad una nuova forma di economia, basata sulla sostenibilità dei beni e dove si possono studiare progetti relativi a percorsi naturalistici, trekking, cavallo, bici, aree di sosta, e anche la realizzazione di porti a secco e di aree attrezzate per l’attracco che permetteranno di vivere in modo adeguato il fiume e di conoscere il territorio, i centri storici e le tipicità dei luoghi. Il tutto nel quadro della politice e degli strumenti, come i Contratti di Fiume o il Piano di mobilità dolce, contenuto nel Piano regionale dei trasporti, che la Regione dell’Umbria ha adottato e portato avanti in questi anni».

Una replica a “Tevere navigabile da Perugia a Roma, il progetto piace alla Regione: «Opportunità da sfruttare»”

  1. Alessio Marchetti ha detto:

    Bravo Rometti, invece di pensare ad un’opera di vitale importanza come la Spoleto Acquasparta pensiamo a navigare sul Tevere!!!!
    Mi immagino quanto traffico ci sarà…perchè non prova a venire di domenica sulla somma a trovarsi imbottigliato nel traffico dei Romani che tornano a casa???

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