domenica 15 dicembre - Aggiornato alle 07:26

Terremoto, sbloccata l’impasse sul recupero delle ultime 50 mila tonnellate di macerie

Tra Norcia, Cascia e Preci era tutto fermo da fine anno, firmato contratto bis tra Vus e Regione da 2,7 milioni

La discarica delle macerie di Misciano (foto Fabrizi)

di Chiara Fabrizi

Dopo nove mesi si sblocca l’impasse sulle ultime 50 mila tonnellate di macerie pubbliche post sisma. La mastodontica operazione si era interrotta il 31 dicembre scorso quando Vus aveva esaurito il recupero delle prime 100 mila tonnellate, quantitativo che però si è rivelato sottostimato. Alla scadenza del contratto, dunque, c’erano ancora macerie da recuperare principalmente tra Norcia, Cascia e Preci e portare nella discarica di Misciano (Norcia).

Sbloccata impasse macerie L’impasse tra commissario per la ricostruzione, Regione e Vus è durata otto mesi, ma si è sbloccata in queste ore con il contratto da circa 2,7 milioni. È il disco verde atteso nei comuni più colpiti dal sisma, ma anche dalla spa pubblica Vus, che procederà così al recupero delle ultime macerie pubbliche. Non è certo quante di queste siano già a terra e quante invece siano ancora in attesa delle demolizioni residue che i Comuni devono disporre e hanno sospeso in attesa della buona nuova. Una stima approssimativa indica il 40 per cento delle macerie residue pronte per essere portate a Misciano e del 60 per cento ancora da produrre con le demolizioni. Come per ogni pratica post sisma, anche i tempi per chiudere il cerchio sulle macerie pubbliche restano un’incognita. «Posso dire che Vus entro fine anno riuscirà a recuperare le macerie già a terra», si limita a dire il presidente di Vus Lamberto Dolci, «soddisfatto» per il contratto siglato con la Regione e relativo al servizio di rimozione, trasporto, trattamento, recupero e smaltimento delle macerie ed altri materiali derivanti dal crollo degli edifici e delle attività di demolizione di quelli pericolanti a seguito delle scosse sismiche del 24 agosto, 26 e 30 ottobre 2016. Le 50 mila tonnellate residue, al pari delle altre, saranno trasportate nella ex cava di Misciano trasformata in discarica delle macerie pubbliche, dove vengono sottoposte a processi di recupero finalizzati al riutilizzo dei materiali, che vengono resi nuovamente disponibili ai Comuni per alcuni interventi pubblici, come quelli sulle strade. A 34 mesi dalle scosse di fine ottobre che hanno sconquassato Norcia, Cascia e Preci si avvia a conclusione l’operazione di recupero delle macerie, entro quando si scriverà la parola fine è ancora difficile dirlo.

@chilodice

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