domenica 20 agosto - Aggiornato alle 19:10

Terremoto, indennità una tantum da 5 mila euro per chi ha dovuto smettere di lavorare: autorizzate 910 domande

La misura riguarda imprenditori, liberi professionisti e altre figure. Zona franca, domande dal 23 ottobre

Il capannone danneggiato di un'azienda (foto Fabrizi-U24)

«Un segnale che importante rispetto alle dinamiche legate alla ripartenza economica nelle aree colpite dal sisma». Il vicepresidente della giunta regionale Fabio Paparelli definisce così l’esito delle procedure relative all’assegnazione delle indennità una tantum da 5 mila euro per imprenditori e liberi professionisti che, a causa del terremoto, hanno dovuto interrompere le loro attività. In tutto sono state autorizzate dalla Regione 910 richieste per un importo totale di 4 milioni 550 mila euro. Complessivamente sono state presentate 1.302 domande entro il 21 luglio, data prevista come termine ultimo dal decreto legge 189 del 2016 che prevede la concessione di questa indennità. A richiederla imprenditori, liberi professionisti, collaboratori familiari e altre figure che nei comuni del cosiddetto cratere hanno dovuto sospendere nel 2016 la loro attività.

Verifiche Gli uffici di Palazzo Donini ora stanno realizzando un lavoro di verifica con Inps e Registro imprese oltre che con le altre Regioni coinvolte, rispetto alla sussistenza dei requisiti previsti dalla norma, iscrizione a una forma di previdenza obbligatoria e attività esercitata esclusivamente nel comuni del cratere, con l’obiettivo di assicurare la certezza del diritto e la conformità alla norme. L’erogazione materiale delle risorse viene invece effettuata dagli uffici dell’Inps regionale. Un ulteriore rafforzamento secondo Paparelli arriverà «con la pubblicazione della circolare del 4 agosto del Ministero dello sviluppo economico relativa alla operatività della zona franca che interessa i comuni maggiormente colpiti dagli eventi sismici. Le imprese dei 15 comuni umbri interessati potranno infatti beneficiare per il 2017 e il 2018 dell’esenzione fiscale sui redditi derivanti dall’attività d’imprese per l’importo massimo di centomila euro, dell’esenzione dall’imposta regionale sulle attività produttive per l’importo massimo del valore della produzione di trecentomila euro, dell’esenzione dalle imposte municipali sugli immobili e l’esonero dai contributi previdenziali per i lavoratori assunti a tempo indeterminato».

Valore aggiunto Le domande per questa misura potranno essere presentate dalle imprese interessate dal 23 ottobre al 6 novembre. «Questa come le altre misure di supporto allo sviluppo nazionale e regionale, che operativamente saranno implementate nelle prossime settimane, rappresentano dunque – conclude Paparelli – un valore aggiunto di fondamentale importanza rispetto alle dinamiche di sviluppo dell’area danneggiata da sisma oltre che per l’intera Umbria, in un contesto in cui i visibili segnali di ripresa dei flussi turistici e l’andamento positivo dei principali indicatori macro-economici inducono a guardare con fiducia al futuro».