Currently set to Index
Currently set to Follow
domenica 11 aprile - Aggiornato alle 23:52

‘Terre dei borghi verdi’, Umbria sud da vivere: il segno grafico, gli itinerari e la progressive web app

Nella parte meridionale del ‘cuore verde d’Italia’ 17 Comuni fanno squadra: via alla preparazione per la discesa in campo al Ttg di Rimini

di M. R.

«Non abbiamo nulla da invidiare agli amici dell’Umbria del nord. L’unione di tanti ‘campanili’ in un progetto di marketing turistico come ‘Le terre dei borghi verdi’ commuove. È una rivoluzione». Queste le parole utilizzate dal vicesindaco del Comune di Terni, Andrea Giuli, giovedì mattina ad Amelia, lungo le sponde del Rio Grande, per la prima presentazione ufficiale dell’iniziativa che lega 17 comuni  vocati al turismo ‘slow’. Testimonial dell’appuntamento inaugurale, Giulio Rapetti, Mogol: «Trent’anni fa mi accorsi che Milano, della quale sono innamorato, non mi consentiva lo stile di vita che desideravo. Ho studiato la Toscana, bellissima ma troppo popolosa; ho preso in considerazione l’Abruzzo, regione alla quale sono sempre legato; ma è solo qui che ho trovato la giusta combinazione tra arte e natura ed è qui in Umbria che, contro il parere di parenti e amici ho costruito la tenuta dei ciclamini (sede del Cet, Centro europeo Toscolano ndR) e non me ne sono mai pentito».

LA PRESENTAZIONE DEL SINDACO DI AMELIA, LAURA PERNAZZA

Terre dei borghi verdi Del progetto finanziato dalla regione Umbria sono capofila i Comuni di Terni, Narni, Amelia, Acquasparta e Montecastrilli; aderiscono inoltre Alviano, Attigliano, Avigliano Umbro, Calvi dell’Umbria, Giove, Guardea, Lugnano in Teverina, Montecchio, Otricoli, Penna in Teverina, San Gemini e Stroncone. Lo slogan è ‘Benvenuti nell’Umbria meridionale, dove la lentezza si fa valore’. Segno grafico e nome sono densi di valore simbolico: Terre verdi come la vocazione della regione. Terre verdi come il colore della speranza di creare una base solida per ripartire insieme dopo un periodo che ha fatto, e sta facendo, soffrire il comparto turistico e l’intera economia mondiale. «Terre verdi – ha spiegato Federico Rubini, ex presidente dell’associazione culturale Ocriculum e tra i promotori del progetto – vuole essere un ‘benvenuto’ a coloro che cercano esperienze lente: camminare, godersi la natura, mangiare i piatti autentici della nostra tradizione».

Il progetto Le attività che si andranno a sviluppare nascono da una volontà che nasce e si nutre di territorio: sono gli stessi 17 Comuni che percepiscono l’esigenza di costruire un impianto di promozione e fruizione che viene dalla terra che rappresentano. Ma il tutto non sarebbe stato possibile se non con il sostegno della Regione attraverso l’Assessore Paola Agabiti: «Una iniziativa – rimarca Agabiti, intervenuta telefonicamente -, che rientra nel processo di strutturazione del brand Umbria e che è teso a valorizzare la qualità paesaggistica e storico-culturale che caratterizza il crocevia dell’antica via Amerina con la via Flaminia e si inserisce in quadro di offerta turistica decisamente appetibile per alcuni target nazionali e internazionali. «Un cambio di passo e di mentalità – osserva il sindaco di Amelia, Laura Pernazza – che invoca un superamento del campanilismo per ripartire con una nuova cultura collaborativa e ambiziosa per tutta la provincia sud di Terni. Un progetto – sottolinea – che vuole essere un messaggio di rinascita e di rilancio di un segmento di turismo, quello verde e slow per il quale esistono grandi margini di sviluppo».

I simboli Il segno grafico identitario indica una direzione, un percorso: l’itinerario dei borghi verdi. L’esperienza (del turista) al centro.
Hiking, trekking, bike ed e-biking, nordic walking (…) ogni tipo di esperienza lenta sarà messa al centro del prodotto turistico in via di sviluppo, attraverso la mappatura delle attività che possono essere realizzate all’interno del territorio. In coordinamento con la Regione verrà definita l’accoglienza secondo quelle che sono le attività all’interno del portale promo-turistico regionale: umbriatourism.it e attraverso una progressive web app sarà possibile intercettare potenziali visitatori e/o turisti e mostrare poi loro i contenuti di cui poter fruire. Gli strumenti di promozione e fruizione. «Si tratta di un ibrido – ha spiegato ancora Rubini – tra un sito web e un’app che permetterà, da un lato di promuovere i contenuti dei territorio e, dall’altro, attraverso geolocalizzazione e notifiche push, di accompagnare il turista (o il visitatore, o il locale) passo passo nel cammino all’interno dei cammini e degli itinerari de Le Terre dei Borghi Verdi. Queste e tutta una serie di altre azioni in programma non sono altro che la preparazione alla discesa in campo al Ttg di Rimini il prossimo ottobre come ulteriore vetrina e volano promozionale.

I commenti sono chiusi.