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lunedì 1 marzo - Aggiornato alle 22:49

Terni, tre donne avviano un’attività in tempi di Covid-19

Al via nuovo centro servizi Agi.co.re: «Al lavoro per creare lavoro, smaltire burocrazia e dare speranza»

 

di M. R.

Una è laureata in Economia delle imprese cooperative e delle organizzazioni no profit, una vanta un master in Euro-progettazione, un’altra proviene da studi di Ragioneria; tutte hanno un importante bagaglio di esperienza da mettere in campo, ma soprattutto entusiasmo e voglia di fare del bene al proprio territorio. Sono Annalisa Ingrosso, Cristiana Romani e Stefania Cascioli che hanno recentemente avviato un’attività: il centro servizi ‘Agi.co.re.’ (Agire con responsabilità), che di fatto è il nome della prima impresa sociale umbra, della quale Yari Lupattelli è presidente.

Agi.co.re. L’iniziativa è nata infatti proprio da un patto fra due realtà, in particolare grazie alla fiducia che Agi.co.re. e Job Solution srl, società di commercialisti e specialisti che da anni lavora sul territorio, hanno riposto nel tris rosa in questione sposando l’idea imprenditoriale che vuole essere ‘su misura’ per la Valnerina ternana: «Il servizio – spiegano a questo proposito Annalisa, Cristiana e Stefania – è stato organizzato a seguito di uno studio dei fabbisogni del territorio». L’obiettivo di Agi.co.re. è offrire servizi ai cittadini e alle aziende a 360 gradi, puntando allo sviluppo del territorio e partendo soprattutto dall’attuazione delle politiche attive per il lavoro e dalla formazione per la professionalizzazione dei lavoratori o aspiranti tali. Oltre ai classici servizi di Caf, Caa, Patronato, Consulenza commerciale e Buste paga, Agi.co.re. offre anche assistenza alla creazione di nuove aziende, consulenza per gli enti del Terzo settore e progettazione europea nazionale, regionale e locale.

Centro servizi Si tratta insomma di una realtà che lavora per creare lavoro, smaltire burocrazia a vari livelli e sviluppare opportunità di sviluppo per le imprese e per il territorio in generale. Il centro servizi, che per ora ha sede a Terni all’interno dei locali di ‘Aiutiamoli a vivere’, per gentile concessione dell’omonima Fondazione, in poche settimane dalla ‘mancata inaugurazione’, dato l’avvio in tempi di Covid-19, ha già creato nuova occupazione al proprio interno e l’ambizione è quella di ampliare ancor di più il raggio d’azione, magari con servizi tesi a semplificare la vita dei singoli cittadini, chiamati ora più che mai ad interfacciarsi con una digitalizzazione alla quale non tutti sono preparati.

 

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