sabato 15 dicembre - Aggiornato alle 13:20

Terni, trattamento scorie Ast: Tapojärvi firma. Integrativo, trattativa aperta

Accordo viale Brin-finlandesi per recupero scarti. Redistribuzione utili, c’è proposta dei sindacati: commissioni Rsu al via

Mar Martti Kaikkonen – Chief Operating Officer di Tapojärvi Oy (nella seconda foto stringe la mano all’Ing. Burelli), Massimiliano Burelli e Daniel Herbert Wodera (CFO di Acciai Speciali Terni)

di Mar. Ros.

Dopo tante promesse e vari rinvii, stavolta l’amministratore delegato di Ast Massimiliano Burelli ha mantenuto fede alle dichiarazioni: la firma sull’accordo che formalizza la scelta della società Tapojärvi alla guida del progetto
di recupero delle scorie di acciaieria è arrivata prima di Natale. I lavoratori Ilserv coinvolti nel cambio d’appalto per la movimentazione dei materiali, torneranno probabilmente alla carica.

Piano Con questa attesa novità, il management di Ast si presenterà al prossimo appuntamento per la discussione del piano industriale, previsto per il 20 dicembre; stavolta le parti (da un lato Acciai speciali Terni, dall’altro i sindacati metalmeccanici, compresi i segretari nazionali) si incontreranno a Terni e non a Roma come nelle precedenti puntate. Nel frattempo giovedì si è aperta un’altra trattativa, quella che rappresenta la principale sfida delle organizzazioni sindacali, ovvero la contrattazione integrativa di secondo livello che include investimenti e redistribuzione di utili. I rappresentanti delle tute blu hanno messo sul piatto la loro proposta e d’ora in avanti misureranno la disponibilità aziendale. Il timing: fino all’8 gennaio girandola di commissioni Rsu dedicate ed entro febbbraio un accordo.

Tapojärvi Oy L’azienda finlandese è specializzata in servizi minerari, processi industriali e movimentazione di materiali. Tra i suoi principali obiettivi, l’impegno nello sviluppo dell’economia circolare e la ricerca di nuovi metodi per il riutilizzo dei materiali provenienti dalle lavorazioni in acciaieria. «Con la sottoscrizione di questo accordo – scrivono da viale Brin – inizia un percorso lungo e impegnativo, che candida Terni a divenire un polo d’eccellenza nello smaltimento delle scorie e un sito manifatturiero che si propone di raggiungere, nel giro dei prossimi anni, un obiettivo ambizioso: rifiuti zero. Le scorie, una volta trattate, assumeranno le caratteristiche meccaniche e prestazionali di materiali quali la ghiaia e la sabbia, recheranno la marcatura CE e potranno essere usate in alternativa ai materiali naturali per la costruzione di sottofondi stradali, oppure inglobati in una matrice bituminosa o cementizia per produrre calcestruzzi o asfalti. Il progetto permetterà di aumentare il recupero dei residui generati dal processo siderurgico, primo fra tutti la scoria, pari a circa il 30 % dell’acciaio prodotto. Il progetto che Tapojärvi Oy svilupperà all’interno di Acciai Speciali Terni sarà presentato ufficialmente all’inizio del prossimo anno, con l’illustrazione di un percorso che porterà la città umbra all’avanguardia in Europa nella gestione delle scorie provenienti dalla lavorazione di acciaio inossidabile».

La contrattazione di secondo livello Quanto alla cosiddetta piattaforma integrativa, sul tavolo i sindacati hanno messo richieste di investimenti in chiave Industry 4.0, welfare aziendale, organizzazione del lavoro, ambiente, sicurezza e pure riconoscimenti economici per le professionalità. L’8 gennaio i segretari metalmeccanici e l’azienda torneranno ad incontrarsi a margine di un lungo confronto tra le Rsu e i piani alti che caratterizzerà il periodo. Entro febbraio un accordo.

Ambiente Intanto per quanto attiene alle questioni ambientali, il Comune di Terni ha concordato con la Asl l’effettuazione di un monitoraggio sulle acque ad uso idropotabile all’interno dell’area dell’Acciai Speciali Terni e di intensificare il monitoraggio sulla distribuzione dell’acqua ad uso idropotabile nei punti più vicini all’area degli stabilimenti. L’intesa è arrivata a margine della riunione convocata su iniziativa di Palazzo Spada giovedì pomeriggio con Asl, Arpa, Regione Umbria e i rappresentanti di Ast, alla quale hanno preso parte il sindaco Leonardo Latini e l’assessore all’ambiente Benedetta Salvati. Gli uffici tecnici comunali hanno anche verificato che nel censimento dei pozzi e dei sondaggi effettuato dal Comune per la microzonizzazione nel 2016, nell’area prossima all’acciaieria, ovvero alla zona nella quale sono stati registrati gli sforamenti, non esistono pozzi privati destinati a qualsiasi uso.
Tutti gli enti che hanno preso parte alla riunione procederanno ora per le proprie competenze.

 

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