martedì 22 ottobre - Aggiornato alle 18:53

Terni, si spacca il fronte sindacale in Comune: Cgil non firma l’accordo

Si tratta del contratto decentrato, Marchetti non firma: «Così penalizziamo i lavoratori»

Sindacati spaccati sul contratto decentrato dei lavoratori del Comune di Terni. La Fp Cgil, insieme al Csa, non ha sottoscritto l’accordo perché la trattativa si è incagliata su due scogli, uno legato alla polizia municipale e l’altro alle progressioni orizzontali. Muro contro muro e alla fine il fronte sindacale si è aperto: «Se le risorse ci sono va data l’opportunità a tutti i lavoratori e a tutte le lavoratrici di poterne beneficiare, altrimenti si sceglie ancora una volta di penalizzare il lavoro».

Sindacati spaccati in Comune Il messaggio all’amministrazione comunale e alle altre sigla arriva da Desirè Marchetti, segretaria della Fp Cgil di Terni, secondo cui la trattativa si è incagliata sul «rifiuto dell’amministrazione di accogliere la nostra proposta di scorporare l’indennità di servizio esterno riconosciuta alla polizia locale dal fondo per la produttività, cosa assolutamente legittima come recentemente confermato dalla stessa Aran. Questo – secondo la sindacalista – avrebbe liberato circa 80 mila euro da redistribuire tra tutti i lavoratori e le lavoratrici». Sulle progressioni orizzontali Marchetti dice che «l’accordo siglato dalle altre organizzazioni sindacali pone vincoli stringenti con percentuali predefinite: una scelta sbagliata, perché – dice – questo strumento previsto dal contratto degli enti locali è finalizzato a stabilizzare il salario, premiando professionalità e anzianità di servizio».

 

I commenti sono chiusi.