mercoledì 17 luglio - Aggiornato alle 03:46

Pampepato di Terni, prosegue la scalata verso l’Igp: superato un altro ostacolo

Disciplinare di produzione pronto per la pubblicazione in Gazzetta ufficiale ma per il marchio europeo tempi ancora lunghi

di Mar. Ros.

Archiviata senza complicazioni e anzi tra sorrisi emozionati, la seduta di pubblico accertamento del discipinare di produzione del Pampepato di Terni in Camera di commercio. Superata così una tappa fondamentale nella scalata verso l’ottenimento del bollino blu europeo di Indicazione geografica protetta, per il quale, stando all’esperienza dei funzionari del Mipaaf intervenuti in città giovedì mattina servirà ancora un anno e mezzo.

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Pampepato di Terni verso marchio Igp Il disciplinare accolto di fronte a numerosi produttori (presidente Ivana Fernetti in testa), vicesindaco Andrea Giuli e assessore Stefano Fatale del Comune di Terni, vicesindaco di Narni Marco Mercuri e primo cittadino di Arrone Fabio Di Gioia, oltre a vertici di Confcommercio e Confartigianato, esponenti di Coldiretti e presidente e direttore della Camera di commercio, Giuseppe Flamini e Giuliana Piandoro, sarà presto pubblicato in Gazzetta ufficiale. Trascorso un mese, durante il quale è possibile effettuare osservazioni, la stesura definitiva sarà trasmessa agli uffici di Bruxelles: «L’Europa – spiegano dal ministero – avrà sei mesi per fare le proprie valutazioni, ma generalmente si prende più tempo. Per la conclusione dell’iter dunque, potrebbe servire ancora un anno e mezzo». Nel frattempo però, a prescindere dal marchio blu europeo, il pampepato dietro richiesta specifica potrebbe a breve essere già venduto con la dicitura Igp sul territorio nazioale.

Ivana Fernetti Emozionata la presidente del gruppo produttori di Pampepato ha ringraziato ancora una volta tutti coloro che stanno investendo tempo ed energia in questo progetto. Il numero uno della Camera di commercio Giuseppe flamini ha invece rivolto proprio a Ivana Fernetti i ringraziamenti per quanto raggiunto fin qui: «Dove c’è sempre maggiore difficoltà di aggregazione tra imprese che operano nello stesso settore, voi siete riusciti a fare squadra coinvolgendo una molteplicità di soggetti che vi hanno supportato ma con i quali avete saputo anche valorizzare il lavoro».

Tutti vogliono l’Igp A conferma di ciò la dichiarazione resa dal vicesindaco del Comune di Terni Andrea Giuli a Umbria24: «L’amministrazione, e in particolare gli assessorati al Turismo e al Commercio di Palazzo Spada hanno seguito costantemente il percorso. Mai mancato il nostro supporto e apporto in termini anche di relazioni, contatti e iniziative congiunte. Ne sono due esempi gli eventi di Natale e quelli di San Valentino. Quello di oggi – prosegue Giuli – è uno snodo cruciale con la ratifica del ministero. La strada, da questo mommento in poi ci auguriamo sia in discesa verso il tragiardo finale. L’ambito riconoscimento a favore di questo dolce, già ribattezzato ‘Diamante delle Terre di San Valentino’ lo pone come simbolo non solo della cultura e della tradizione culinaria delle nostre parti ma come volano di sviluppo per il marketing territoriale».

 

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