martedì 11 dicembre - Aggiornato alle 09:04

Terni, salta programma di assemblee in Ast: rapporti tesi tra sindacati e azienda

Scarico produttivo concentrato nei giorni delle riunioni in fabbrica: «Lavoratori esortati a fare le ferie, vergognoso»

 

di M. R.

«Vergogna». Questo il messaggio dei segretari provinciali delle sigle metalmeccanici  rivolto alla direzione aziendale di Ast. Lunedì mattina, come annunciato nei giorni scorsi, sarebbe dovuto cominciare il programma assembleare elaborato da sindacati e Rsu per fare il punto sulle numerosissime questioni calde che riguardano il futuro del sito siderurgico ternano. Negli stessi giorni delle assemblee retribuite, però, l’azienda ha concentrato lo scarico produttivo e i lavoratori sono rimasti a casa.

Annullato il programma assembleare I confronti in fabbrica saltano, i rapporti tra sindacati e azienda si inaspriscono: «Hanno esortato le maestranze ad usufruire delle ferie – denunciano da Fim, Fiom, Fismic, Ugl, Uilm e Usb – è vergognoso. Un tempo il management di viale Brin aveva un’altra sensibilità alla gestione delle fermate; ora invece si pensa a curare l’immagine esterna con eventi e celebrazioni – dicono all’indomani della tradizionale messa di Natale – e non si tiene conto del contributo che possono apportare i lavoratori alla discussione in corso».

Confronto Ast-sindacati Di questioni aperte ce ne sono parecchie: è in atto il confronto per il rinnovo dell’accordo e restano da chiarire molti aspetti legati alla produzione e agli investimenti dei prossimi due anni; questa la durata dell’intesa proposta dai piani alti di viale Brin, con volumi di fuso inferiori a quelli attuali e pure una riduzione di organico di 80 unità lavorative. Si attendono scintille al confronto del prossimo  dicembre per aprire la discussione sulla contrattazione integrativa. La redistribuzione degli utili resta un tema che Rsu e sindacati vogliono affrontare, da subito misureranno la disponibilità dell’azienda nella partita.

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