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lunedì 1 marzo - Aggiornato alle 04:39

Terni-Rieti, aperto il primo tratto. L’Anas: «Opera terminata nel 2013»

Da oggi Terni ha la sua circonvallazione. E' stato aperto al traffico, con una cerimonia in pompa magna, il primo tratto della nuova Terni-Rieti, tra lo svincolo Terni Est e lo svincolo Valnerina. L'intera opera, è stato annunciato dai vertici Anas, sarà completata nel 2013

 

 

 

di Iv. Por.

Da oggi Terni ha la sua circonvallazione. E’ stato aperto al traffico, con una cerimonia in pompa magna, il primo tratto della nuova Terni-Rieti, tra lo svincolo Terni Est e lo svincolo Valnerina. L’intera opera, è stato annunciato dai vertici Anas, sarà completata nel 2013. Alla cerimonia erano presenti: il sindaco di Terni, Leopoldo Di Girolamo; il Presidente della Provincia di Terni, Feliciano Polli; la Presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini e il Condirettore generale Tecnico dell’Anas Gavino Coratza.

Fine lavori nel 2013 L’opera si inserisce nell’ambito dei lavori di  realizzazione del tratto umbro della direttrice Civitavecchia-Orte-Terni-Rieti, trasversale dichiarata «strategica e di preminente interesse nazionale». In particolare, sulla situazione della Terni-Rieti, se il Cipe darà l’okay nei tempi previsti alla variante predisposta dall’Anas (che ha modificato il tracciato della galleria che segue il ponte ad arco sulla Valle del Nera) «il 2013 sarà l’anno in cui vedrà la luce tutto il percorso del Terni-Rieti». Lo ha annunciato il condirettore generale tecnico dell’Anas, Gavino Coratza. Prima di lui il capo compartimento dell’Anas dell’Umbria, Raffaele Spota, ha spiegato che la variante predisposta dall’azienda prevede che il tracciato non passi più sotto al corso del Velino in galleria, ma lo attraversi più avanti con un viadotto. «Non ci sarà un aggravio di spesa per questo – ha detto Spota – se aggravio c’è stato è per aumentare la sicurezza». La variante ha già acquisito tutti i pareri favorevoli da parte degli enti locali e della Regione dell’Umbria e sarà esaminata dal Cipe ad ottobre.

I benefici «L’apertura di questo primo tratto – ha affermato il presidente dell’Anas Pietro Ciucci in una sua lettera inviata ai presenti – assicurerà immediati benefici in termini di tempi di percorrenza, sicurezza, fluidità della circolazione e qualità della vita, sia agli automobilisti in transito, sia ai residenti, evitando l’attraversamento del centro urbano di Terni da parte dei flussi di traffico diretti verso la Valnerina, verso la vicina acciaieria e verso Rieti. Lo svincolo “Valnerina” – ha aggiunto Ciucci – costituirà, inoltre, il quarto svincolo di accesso alla città di Terni e la sua apertura renderà funzionale il primo tratto dell’intervento in corso di realizzazione sulla direttrice Terni-Rieti che potrà essere utilizzato come una vera e propria tangenziale della città».

Il tratto aperto La lunghezza complessiva del tratto aperto al traffico è di 3,2 chilometri lungo l’asse principale della direttrice a cui vanno aggiunte le rampe dello svincolo che comprendono anche una importante galleria della lunghezza di circa 930 metri. Il tracciato dell’asse principale ha origine in corrispondenza dello svincolo di collegamento alla strada statale 675 Umbro Laziale, “Terni Est”. La prima parte del tracciato è caratterizzata da una successione di tratte in rilevato e di tre viadotti  aventi lunghezza complessiva di circa 342 metri. Nella seconda parte è stata realizzata  la galleria “Tescino”, di lunghezza pari a 1.460 metri che costituisce l’opera più importante di questa tratta che termina in corrispondenza dello svincolo “Valnerina”, collegamento tra la direttrice e la strada regionale 209. La tratta aperta oggi al traffico fa parte dell’intervento complessivo sulla direttrice terni Rieti  lungo complessivamente circa 11 chilometri sul quale i lavori sono in fase avanzata di realizzazione. Sono state già realizzate numerose opere d’arte fra le quali va ricordato il  ponte ad arco sulla Valle del Nera, che permette l’attraversamento in rettilineo della valle con una luce  di 300 metri ad una quota di circa 70 metri sul fondo valle. Per il completamento dell’opera, che comprende una galleria della lunghezza di oltre 3.800 metri, si è resa necessaria l’approvazione di una variante di tracciato che consente di evitare le difficoltà di realizzazione del sottoattraversamento in galleria del fiume Velino. La variante, che ha già acquisito tutti i pareri favorevoli da parte degli Enti locali e della Regione dell’Umbria, sarà esaminata prossimamente dal CIPE e verrà portata a termine entro 15 mesi dall’approvazione.

Collaborazione Regione -Anas Secondo la presidente Marini «nella sua dimensione finale la Terni-Rieti rappresenterà un altro asse di comunicazione tra il corridoio adriatico e quello tirrenico e costituirà un tassello importante di quella dotazione infrastrutturale viaria di cui l’Umbria ha una forte necessità per poter elevare il suo livello di modernità e mettere al servizio di cittadini e imprese infrastrutture adeguate e in grado di favorire lo sviluppo e la crescita economica. In questi anni – ha proseguito la presidente – abbiamo realizzato un stretta collaborazione con l’Anas, sempre attenti e rispettosi delle rispettive funzioni, ma in uno spirito di leale collaborazione per perseguire un comune obiettivo: l’interesse generale e della collettività. Ciò ha consentito anche il rispetto dei tempi della realizzazione di quest’opera e già questo è segno di efficienza della pubblica amministrazione. Ma è anche merito dei lavoratori, di chi con la fatica di ogni giorno ci consente di realizzare opere come questa». Infine, la presidente ha sottolineato come la nuova arteria Terni-Rieti, che si inserisce in un contesto paesaggistico ed ambientale di grande pregio, sia stata realizzata adottando soluzioni rispettose dell’ambiente.

 

 

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