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lunedì 6 dicembre - Aggiornato alle 00:17

Terni, Parco di Cardeto: ecco il decreto Compensazioni che aspettava il Comune

Caro prezzi materiali edili, per operatori economici con contratto pubblico che chiedono aiuto agli enti c’è Fondo da 100 milioni

di M.R.

Sorprese geologiche, tira e molla, soluzioni alternative, ritardi per maltempo e alberi da abbattere e poi ancora frizioni con la ditta e carenza di fondi fino alla revoca dell’appalto e al percorso più recente individuato dal Comune per il parco Bruno Galigani del quartiere Cardeto di Terni; il tutto accompagnato dalla rabbia dei residenti, mista alle speranze del completamento dei lavori dopo ben otto anni di chiusura. Dalla consegna delle chiavi alla nuova impresa, come se non bastasse, l’aumento del costo dei materiali ha segnato questa e migliaia di altre opere in via di realizzazione. La nuova ancora di salvezza per quell’area verde attrezzata ora si chiama decreto ‘Compensazioni’ sul quale la vicesindaca Benedetta Salvati aveva rivelato di scommettere per il buon esito dell’intervento. Ad annunciarne la pubblicazione in Gazzetta ufficiale, il ministro competente Enrico Giovaninni.

Cardeto Proprio presso il dicastero delle Infrastrutture e della mobilità sostenibile, secondo quanto prevede il provvedimento, è stato infatti istituito un fondo (la dotazione è di 100 milioni di euro), con risorse destinate a quegli enti che, a fronte delle richieste di compensazione dei costi sostenuti oltre le previsioni iniziali dagli operatori economici, non siano in gado di fornire le dovute risposte economiche. Cento milioni non sembrano una grossa cifra per tutto lo Stivale, al netto di un caro prezzi che per certi materiali, nel primo semestre 2021 ha fatto registrare anche il +76% rispetto all’anno prima, ma vale solo per gli enti pubblici e Terni è un Comune in dissesto. Non resta che incrociare le dita. Sul tavolo di Palazzo Spada come noto c’è già anche una proposta di gestione dell’area, quella targata Terni reti.

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