mercoledì 18 settembre - Aggiornato alle 03:07

Terni, occupazione Briccialdi sospesa ma resta lo stato di agitazione

Attenzione delle istituzioni al caso, sindaco fa visita ai docenti. Cda alle prese col bilancio, interlocuzioni con tre ministeri

Briccialdi (foto Rosati)

di Mar. Ros.

Hanno trascorso quattro notti fra le mura del Briccialdi e ottenuto l’attenzione che si aspettavano dalle istituzioni: venerdì al quinto giorno, hanno deciso di sospendere l’occupazione. Da anni alle prese con troppe incertezze, i docenti dell’istituto musicale hanno manifestato in questi giorni la loro esasperazione. Non percepiscono stipendio da mesi ma a ferirli più di tutto è la difficoltà a vederci chiaro in prospettiva.

Rsu Briccialdi «I docenti dell’istituto – si legge in una nota – danno atto a tutte le istituzioni coinvolte di aver riconosciuto l’importanza dell’occupazione messa in atto dai dipendenti del Briccialdi e votata all’unanimità dall’assemblea dei lavoratori, attribuendo la necessaria attenzione alle preoccupazioni espresse dal corpo docente e impegnandosi in un confronto che coinvolga tutte le istituzioni interessate al Briccialdi, anche in base a quanto formalmente richiesto dalle organizzazioni sindacali nazionali Flc Cgil e Uil Scuola Rua. Pertanto annunciamo l’immediata sospensione dell’occupazione dell’istituto, pur mantenendo lo stato di agitazione. Il riconoscimento del ruolo dei docenti – si legge ancora – e la possibilità di contribuire attivamente nel processo di statalizzazione dell’istituto, che porterà una volta per tutte alla soluzione dei problemi, saranno la garanzia della nostra vigilanza, nei prossimi mesi, affinché la disponibilità e il supporto avuto da tutte le istituzioni, in questi giorni di occupazione, si concretizzino in un risultato definitivo. Ringraziamo chi, con grande senso di responsabilità e sacrificio, è rimasto nell’istituto cinque giorni e quattro notti. La coerenza dimostrata nel mantenere la scelta iniziale di occupare, anche nei momenti di inevitabile tensione e nervosismo, e resistendo ai toni accesi e alle pressioni, si è rivelata la scelta vincente. Desideriamo inoltre ringraziare calorosamente i cittadini di Terni per il loro costante sostegno, gli organi di stampa e tutti coloro che hanno dimostrato grande attenzione e sensibilità, seguendo l’evolversi della situazione anche da ogni parte del paese attraverso i social network».

Statalizzazione Se dai vertici dell’istituto c’era ottimismo già lo scorso ottobre quando il Miur sbloccava i primi fondi a favore di Palazzo Giocosi Mariani e l’iter per la statalizzazione vedeva finalmente un percorso tracciato, i prof si sono ritrovati di recente costretti a sottolineare che «la situazione di Terni presenta dei lati mai chiariti, delle zone d’ombra che preoccupano il corpo docente». La situazione debitoria dell’istituto è purtroppo maturata parallelamente al dissesto finanziario del Comune di Terni, quindi di fatto il conservatorio di via del Tribunale si è ritrovato senza la necessaria copertura finanziaria che si scontra con una sorta di ‘vuoto normativo’: «La legge – spiega a Umbria24 il sindaco di Terni Leonardo Latini – non contempla casi come questo».

Briccialdi occupato Il primo cittadino, nel quarto giorno di occupazione, ha fatto visita ai docenti «non solo per portare loro la mia solidarietà ma anche per dimostrare e ribadire che da parte delle istituzioni territoriali tutte c’è la profonda e convinta volontà di risolvere i problemi e portare definitivamente il salvo la scuola di via del Tribunale, più volte riconosciuta come fiore all’occhiello di questa città». Tre i ministeri coi quali anche il sindaco è da mesi in contatto, il Miur, il Mef e il Viminale; da due anni la presidente dell’istituto Letizia Pellegrini che più volte ha detto «storta o morta il Briccialdi lo salvo». Le difficoltà non mancano, nel tardo pomeriggio di venerdì il Consiglio di amministrazione è chiamato a superaro lo scoglio dell’approvazione del bilancio consuntivo 2018. «Sindaco e vicesindaco del Comune di Terni – scrivono le Rsu – ci hanno incontrato  dichiarando disponibilità all’apertura di un’interlocuzione ministeriale allargata alla componente politico-sindacale come richiesto dalla stessa Rsu nei giorni scorsi. Un segnale molto importante di collaborazione – commentano – che si aggiunge ai colloqui avvenuti negli ultimi giorni con il vicepresidente della Regione Umbria e la presidente dell’istituto».

Istituto Pre – occupato Nel frattempo gli insegnanti avevano ottenuto il formale sostegno della Flc Cgil nazionale: «Una forma estrema di lotta che è anche un atto di amore nei riguardi della città di Terni che rischia di perdere il suo più prestigioso ente culturale, a causa del dissesto finanziario del Comune e dei debiti accumulati dall’Istituzione. Tutti gli attori coinvolti, Stato, Comune, Regione, Presidenza dell’Istituto devono trovare insieme la soluzione che consenta al Briccialdi di continuare la sua attività formativa. La Flc Cgil, consapevole del ruolo costituzionale che rappresenta ogni luogo di cultura, si adopererà affinché ciò avvenga».

@martarosati28

 

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