martedì 11 dicembre - Aggiornato alle 08:54

Natale in Ast: «Cinque certificazioni di qualità nel 2018, presto a Washington»

A Terni messa del vescovo in acciaieria, Burelli: «Numeri importanti ma mercato sfidante, grazie a tutti i lavoratori»

 

«Nonostante un quadro complessivamente poco favorevole, abbiamo raggiunto risultati positivi, migliorando la produttività, intervenendo sulle inefficienze e proseguendo il percorso avviato a settembre 2016 con il miglioramento continuo. Abbiamo ottimizzato procedure e processi produttivi, con strumenti aziendali fortemente innovativi per la siderurgia. Il raggiungimento di questo traguardo è stato possibile grazie a un insieme di piccoli passi compiuti da tutta la nostra comunità. Ringrazio ogni singolo dipendente, perché insieme abbiamo dato prova di sapere reagire alle difficoltà, rimettendo in ordine i conti, avviando un cammino di rinnovamento e trasformando la nostra cultura del lavoro. Un cambiamento che ha permesso ad Ast di ottenere importanti riconoscimenti. Solo poche settimana fa abbiamo ricevuto ufficialmente le cinque certificazioni di qualità ottenute nell’ultimo anno». Così l’amministratore delegato di Ast Massimiliano Burelli alla messa di Natale, celebrata in fabbrica domenica pomeriggio dal vescovo di Terni padre Giuseppe Piemontese.

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Il Natale della Chiesa «Seguendo una antica tradizione, la città, rappresentata dalle Istituzioni, si ritrova attorno alla grande famiglia delle Acciaierie, ai lavoratori, impiegati, dirigenza, proprietà per uno scambio di auguri in una delle feste più importanti e sentite dell’anno. L’atmosfera natalizia ravviva i ricordi, accende la speranza, rafforza le attese di benessere e l’impegno per un futuro migliore». Queste le parole del vescovo all’interno della fabbrica di viale Brin per i lavoratori dell’Acciai Speciali Terni e loro familiari, alla presenza, tra gli altri, dell’amministratore delegato dell’Ast Massimiliano Burelli, del sindaco di Terni Leonardo Latini, del Prefetto di Terni Paolo De Biagi, delle altre autorità civili e militari e della dirigenza aziendale. «La liturgia richiama la nostra attenzione sulla venuta del Signore Gesù, che è quella che si manifesta ogni giorno a ciascuno di noi, alla chiesa e al mondo. Una venuta che si realizza nella parola di Dio, nei sacramenti, nei poveri che incontriamo, nelle opere di giustizia che compiamo. In questo luogo di lavoro dove si svolge una gran parte della vostra vita, riconosciamo anche un progetto che è affidato ad ognuno dal Signore, per realizzare voi stessi e per contribuire al benessere e al progresso della nostra società. In questo appuntamento annuale ognuno è invitato a chiedersi con quale spirito vive questa missione. Certo c’è tanta fatica, tanto sudore a volte insofferenza. Il figlio di Dio si è fatto uomo, ha voluto egli stesso provare la fatica e il sudore, e insegnarci a viverla con dignità, come missione da compiere».

Thyssenkrupp Ast «Abbiamo conquistato nuovi spazi di mercato, intrapreso un percorso di responsabilità sociale e di apertura al territorio. Al centro del percorso di rinnovamento abbiamo messo il contrasto alla corruzione in tutte le sue forme, coltivando onestà, coerenza e lealtà, come valori fondamentali per l’acciaieria e per tutto il territorio. Un impegno concreto, che ha avuto il suo riconoscimento con l’adesione di Acciai Speciali Terni a Transparency International: tra pochi giorni saremo a Washington per condividere la nostra esperienza in occasione del Business Integrity Day, il progetto lanciato dal ministero degli Affari Esteri in collaborazione con Transparency per presentare all’estero i modelli di compliance e le pratiche d’integrità e anticorruzione di società che si sono distinte anche sotto questo profilo. Per il secondo anno AST è tra queste aziende modello». Immancabile il riferimento al bilancio: «L’utile è passato dagli 87 milioni dello scorso anno ai 98 di questo appena chiuso. Un risultato che conferma come la strategia intrapresa sia quella giusta; è stato però un anno particolarmente complesso a partire dall’introduzione dei dazi statunitensi sull’acciaio provenienti dall’Asia, un rischio serio che si aggiunge ad un altro pericolo che grava sull’industria siderurgica italiana: il prezzo dell’energia». Dovesse chiedere qualcosa al governo Conte, Burelli, sarebbe di diminuire o quantomeno non innalzare le tariffe.

Ambiente e sicurezza Acciai Speciali Terni è entrata a fare parte del Biac task force on Anti-Corruption dell’Ocse e, grazie al progetto del Bif road show, ha contribuito a diffondere sul territorio le migliori pratiche messe in campo delle aziende italiane: «Al primo posto della nostra agenda resta sempre l’impegno forte e determinato per la sicurezza. Proseguono in AST i workshop dedicati alla Safety Leadership organizzati con la Fondazione Lhs (Leadership in Health and Safety), un’organizzazione no profit costituita nel 2010 per sviluppare attività di ricerca, programmi di formazione e campagne di informazione in ambito di salute e sicurezza. In tema di sicurezza non si fa mai abbastanza e finché ci sarà un infortunio non saremo soddisfatti». Quanto all’ambiente, Burelli ha confermato la firma di Tapojarvi sul contratto d’appalto di trattamento delle scorie entro Natale.

Appalto scorie «Un altro tassello che si aggiunge alla costruzione di quel modello di economia circolare fortemente voluto da Ast, in sintonia con le indicazioni della Comunità Europea. La responsabilità di AST nei confronti delle tematiche ambientali proseguirà con la pubblicazione nei prossimi mesi del primo Report di Sostenibilità, il primo per un’azienda del settore. Il nostro percorso di miglioramento continuo ha come obiettivo principale quello di trasformare la qualità della nostra vita lavorativa, rendendola più sicura, serena e gratificante. E’ un impegno e una promessa che facciamo a noi stessi e ai nostri cari. Da parte sua inoltre l’augurio di felici feste alle famiglie di Ast e l’invito a sostenere l’associazione I Pagliacci, lasciando un’offerma nell’apposito contenitore in acciaio inox posto all’ingresso di Sdf dove è stato allestito l’altare.

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