sabato 19 gennaio - Aggiornato alle 03:57

Terni, nasce ‘Green tales’, prima fablab umbra: «L’artigianato digitale, opportunità di sviluppo»

L'illustrazione del progetto

 di Francesca Mancosu

Le chiamano fablab, e sono laboratori di creatività in cui è possibile (co)progettare e realizzare oggetti grazie alle nuove tecnologie digitali, dalle stampanti 3D ai taglierini laser, fino alle fresatrici a controllo numerico. Ad oggi, secondo le stime ufficiali, ce ne sono quasi 300 in tutto il mondo, 15 in Italia. Anche a Terni ne è appena nata una, la Green tales, presentata ufficialmente sabato mattina nella sede dell’incubatore Italeaf.

La terza rivoluzione industriale? «È in atto quella che gli studiosi chiamano ‘terza rivoluzione industriale’ – racconta Alessandro Fancelli, dello studio di architettura Flusso design, che insieme alla B&G Design, attiva nel campo della comunicazione integrata, lo scorso marzo ha dato vita all’impresa – un nuovo modo di produrre in digitale, condividendo idee e strumenti. Nel campo del design, non è più possibile lavorare come 100 anni fa, bisogna abbattere i tempi e i costi e ripartire dalle esigenze delle persone». Dalle persone, sì, non solo tecnici e designer, che potranno veder realizzate le proprie idee in 15 minuti, grazie all’utilizzo di una stampante 3D, capace di ‘stampare’ una riproduzione reale di modelli progettati con appositi software: gioielli, complementi di arredo, prototipi industriali e persino pezzi di motori d’aereo.

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«Nuove occasioni di sviluppo» Un’iniziativa dai risvolti promettenti, benedetta anche da Stefano Neri, neo presidente della sezione ternana di Confindustria nonché di Italeaf (e di TerniEnergia) «Invece di perdere tempo a parlare della crisi industriale, è ora di rimboccarsi le maniche e favorire nuove occasioni di sviluppo, mettendo in rete le risorse del territorio e verticalizzando le sue produzioni, dall’acciaio all’alcantara al polverino di gomma. Per questo, la prossima primavera, come Italeaf daremo un supporto concreto a Green tales fornendo capitali per acquistare macchine ancora più evolute e per coinvolgere anche altri imprenditori».

Come funziona una stampante 3D Utilizzate da tempo nel mondo industriale, e oggi disponibili anche in versioni giocattolo adatte per un un uso hobbystico, le stampanti 3D creano oggetti attraverso degli strati sovrapposti di plastica, la quale può essere di vari tipi, dalla Pla realizzata con il mais all’Abs, più dura e resistente, alla pasta di legno. Di qualsiasi forma e colore: unico limite le dimensioni, che variano a seconda di quelle del macchinario.

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