domenica 17 febbraio - Aggiornato alle 19:01

Terni, metalmeccanici compatti: «Confindustria si sottrae al confronto»

Nessuna risposta alla richiesta sindacale di confronto per una verifica sull’andamento del comparto

Segretari dei metalmeccanici di Terni

«Confindustria non ha mai risposto alla richiesta sindacale di un confronto sul settore metalmeccanico, a differenza di altre associazioni datoriale che hanno dato la propria disponibilità». La denuncia arriva compatta dalle cinque segreterie di altrettante sigle sindacali che ancora una volta accusano «le principali imprese metalmeccaniche della provincia di Terni» di aver instaurato «un sistema scorretto di relazioni industriali, che costituiscono una criticità evidente».

«Confindustria si sottrae al confronto» Fiom-Cgil, Fim-Cisl, Uilm-Uil, Fismic e Ugl con un intervento unitario parlano «di un tentativo di esclusione della rappresentanza sociale del lavoro da parte delle imprese finalizzato a sottrarsi ai confronti e a sfuggire dalle responsabilità». Secondo i rappresentati dei metalmeccanici di Terni e provincia l’ennesima riprova sarebbe da rintracciare nella mancata risposta di Confindustria alle segreterie provinciali che avevano chiesto un confronto sull’andamento del comparto «previsti dallo stesso contratto nazionale dei metalmeccanici sul territorio». L’associazione datoriale non sfugge all’attacco dei sindacalisti, secondo cui Confindustria «dovrebbe svolgere un ruolo istituzionale di raccordo e rappresentanza, ma troppo spesso avalla scelte industriali e sostiene politiche gestionali che curano interessi specifici e trascurano l’interesse generale del territorio. Pensiamo che un territorio come il nostro – è il messaggio dei metalmeccanici – dovrebbe tornare a qualificare il livello di interlocuzione, soprattutto in relazione critiche come questa e non limitarsi ad affrontare caso per caso specifiche realtà con modalità burocratiche e assistenziali».

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