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mercoledì 28 ottobre - Aggiornato alle 09:09

Terni, mercatino del mercoledì in centro: l’idea piace anche agli ambulanti. Fd’I: «Fare presto»

Confartigianato spinge per la Passeggiata, Confcommercio Fiva e Anva: «Largo Frankl, via Colombo e piazza Ridolfi»

I tempi evidentemente stringono e visto che la soluzione mercatino in centro a Terni piace un po’ a tutti i soggetti sin qui coinvolti, c’è entusiasmo e arrivano proposte. Come una voce che per ora sembra sembra fuori dal coro, Confartigianato spinge perché l’appuntamento settimanale del mercoledì, prima al Foro boario, poi allo Staino, d’ora in poi abbia luogo all’interno dei giardini pubblici La Passeggiata. Nel dibattito sono entrati anche i gruppi di minoranza vantando la paternità della proposta e ora, dopo aver consultato i propri associati ed aver valutato insieme alla gran parte degli ambulanti la situazione generale dei mercati settimanali, anche Confcommercio dice sì, le associazioni Fiva e Anva fanno sapere: «Concordiamo con l’amministrazione comunale di Terni nella scelta di
portare il mercato nelle vie del centro storico, Largo Frankl, via Colombo e piazza Ridolfi».

Mercatino del mercoledì a Terni «Il concetto principale che emerge in tutti i Comuni . si legge in una nota di Confcommercio – è che il mercato settimanale ha senso solo all’interno dei centri storici salvo pochissime eccezioni. Il mercato deve essere visto come una opportunità per rivitalizzare i centri storici, in particolare di quello di Terni così ricco di storia, di architettura, di tradizioni anche al fine di riportare il tessuto sociale necessario alla vita del centro storico. Il mercato con la sua storia ha delle peculiarità indiscusse, legate alle tradizioni, alla qualità della vita e alle relazioni interpersonali, in particolar modo nel centro storico di Terni. Di conseguenza le associazioni Fiva ed Anva rappresentate dai presidenti regionali Mauro Fortini e Morani Evian  concordano con l’amministrazione comunale di Terni nella scelta di portare il mercato nelle vie del Centro Storico, Largo Frankl, via Colombo e piazza Ridolfi».

Fratelli d’Italia «La riunione che si è tenuta mercoledì tra assessori interessati, capigruppo e rappresentanti delle associazioni di ambulanti sulla questione dello spostamento del mercatino ha avuto esiti che, qualora la strada intrapresa venga perseguita fino in fondo con la collaborazione di tutte le parti, fa ben sperare in una positiva definizione della vicenda. Fratelli d’Italia  – dichiara il gruppo in consiglio – si è anche di recente espresso a favore dello spostamento del mercatino nel centro città, per le indubbie ripercussioni positive che potrebbe avere non solo per gli ambulanti e per i fruitori del mercato, ma anche per il riflesso a favore del commercio stabile del centro, assolutamente bisognoso di essere rigenerato. Ed in questo senso ci eravamo espressi a favore sia delle piazze principali, pur evidenziando le difficoltà logistiche che ne derivavano, anche per la compresenza degli eventi natalizi, sia dell’area delle ex officine Bosco. Pertanto l’ipotesi avanzata dalla giunta, di utilizzare parzialmente  lo spazio di largo Frankl, oltre alla zona adiacente palazzo Spada e l’inizio di corso del Popolo, va assolutamente in questa direzione ed in proposito non si può che apprezzare la disponibilità mostrata anche dall’assessorato alla Viabilità. E proprio per dare operatività alla soluzione, vista la necessità di trovare una definizione a breve e comunque prima dell’arrivo del luna park nell’area di vocabolo Staino, si è anche palesata la data dell’11 novembre come la prima per svolgere il mercato nell’area designata.

Il futuro mercatino «Questo significherebbe aver trovato un’intesa che possa garantire soddisfazione per tutte le parti, non avendo infatti trovato questa ipotesi, nell’incontro che si è tenuto, alcuna pregiudiziale da nessuna delle parti coinvolte, pur ovviamente ognuno con le proprie visioni e preferenze. Ma affinchè l’ipotesi centro possa essere realizzata rispettando i tempi è necessario che l’amministrazione inizi a lavorarci da subito. La questione – conclude il gruppo consigliare di Fratelli di Italia – va infatti avanti da troppo tempo. Le divergenze o il susseguirsi di ipotesi, che riaprono peraltro percorsi abbandonati e verificatisi non realizzabili, senza giungere ad una conclusione definitiva, sarebbero il maggiore ostacolo per il perfezionarsi della soluzione: solo se si rema finalmente tutti nella stessa direzione, parti politiche, esecutivo, soggetti interessati, si potrà mettere la parola fine a una querelle fin troppo protrattasi, trasformandola invece in una opportunità per la città».

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