martedì 23 luglio - Aggiornato alle 17:39

Terni Industry: verso la firma per 12 mesi di cassa integrazione straordinaria

Fiorini interroga Paparelli anche su 1,4 mln erogati da Sviluppumbria: «Ingiunzione del tribunale per il debito residuo»

Il consiglio regionale (foto F.Troccoli)

«Cassa integrazione per dodici mesi e politiche attive per la ricollocazione dei lavoratori di Terni Industry (ex Neofil, ndr)». Questi gli strumenti che il vicepresidente della Regione con delega allo sviluppo economico, Fabio Paparelli, ha messo sul tavolo del consiglio regionale lunedì mattina, nell’ambito del question time, rispondendo all’interrogazione del capogruppo Emanuele Fiorini (Lega) che ha chiesto chiarimenti sul futuro dei quindici lavoratori di Terni Industry, rimasti senza stipendio e pure a secco di ammortizzatori sociali. 

 

Ingiunzione del tribunale In particolare, il leghista ha chiesto anche chiarimenti sul finanziamento a tasso agevolato del 2015 da 1,4 milioni di euro concesso all’azienda da Sviluppumbria «per sostenerne il revamping e in parte l’ammodernamento degli impianti. Come da avviso pubblico – ha detto Fiorini – il finanziamento era vincolato alla presentazione di perizie e attestazioni di interventi effettuati». In questo senso Paparelli ha risposto che «dopo la trasformazione di Neofil in Terni Industry nel 2017 sono state pagate tre rate e poi si è interrotto il pagamento, con Sviluppumbria che ha quindi revocato le agevolazioni e diffidato Terni Industry per la mancata restituzione del finanziamento ricevuto, ricorrendo ad azioni legali. Ora il tribunale ha emesso il decreto di ingiunzione di pagamento del debito residuo».

Cassa integrazione straordinaria Quindi il futuro dei quindici lavoratori rimasti senza stipendi e ammortizzatori sociali «si sta lavorando su due strumenti: la cassa integrazione per 12 mesi e le politiche attive per la ricollocazione dei lavoratori sul mercato del lavoro. Subito dopo il fallimento di gennaio 2019 – ha detto Paparelli – sono state attivate le procedure per il riconoscimento della cassa integrazione straordinaria grazie alla recente delibera di giunta con cui abbiamo esteso la cassa integrazione ‘Umbria attiva’ anche ai lavoratori delle aziende in fallimento. Il relativo accordo sarà sottoscritto in sede ministeriale e la Regione in quel contesto si impegnerà – è andato avanti Paparelli – alla presentazione di un piano. Peraltro i lavoratori di Terni Industry insistono nell’area complessa Terni-Narni, dove sono previsti dei benefici per le imprese che assumeranno nuovi lavoratori». Replicando al vicepresidente, Fiorini ha parlato d «belle parole cui spero seguiranno fatti. Però in Umbria è ora di smettere di erogare contributi a scatole cinesi perché poi i soldi svaniscono nel nulla».

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