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sabato 26 settembre - Aggiornato alle 01:15

Terni, Confcommercio: «Riportiamo il mercato settimanale in centro»

Lupi al Comune: «Servono scelte coraggiose e rigenerazione urbana per far ripartire il commercio», M5s sposa l’idea

Confcommercio Terni chiama il Comune: «Servono politiche coraggiose per il commercio e la definizione di processi di rigenerazione urbana. La proposta: portare il mercatino infrasettimanale in centro, come occasione di animazione commerciale». Così il presidente Stefano Lupi richiama l’attenzione dell’amministrazione comunale in merito alle scelte da compiere per il prossimo futuro della città sul fronte economico.

L’intervento «Le chiusure dei negozi ed i trasferimenti di importanti catene di franchising – scrive il presidente – attestano la sofferenza delle attività commerciali a Terni. Da tempo chiediamo al Comune di Terni scelte immediate, politiche coraggiose ed innovative, volte a sostenere il commercio nei mutati contesti economici e sociali. Noi diciamo basta ad interventi sporadici, riguardanti solo iniziative di animazione estemporanea. Serve agire bene e subito per una chiara visione di città, definendo nuove politiche integrate che rendano il contesto urbano maggiormente attrattivo. La proposta della Conferenza Generale di Territorio va in questa direzione. Confcommercio Terni da sempre si è dichiarata disponibile al confronto, offrendo all’amministrazione una seria collaborazione per creare rinnovati modelli economici e valoriali. I temi dello sviluppo economico e sociale devono essere centrali nell’agenda cittadina. I processi di rigenerazione urbana sono una necessità ed una opportunità, da realizzarsi con un approccio integrato tra interventi edilizi ed urbanistici, scelte di accessibilità e mobilità, misure di rivitalizzazione del tessuto economico e sociale.
Il commercio ed i servizi di prossimità svolgono in tutto ciò un ruolo importante anche per l’inclusione delle categorie più deboli, affiancandosi con titolarità allo sviluppo di un manifatturiero dinamico ed innovativo. Stante il quadro di finanza locale, è indispensabile ricercare diffuse forme di partenariato pubblico-privato, perseguendo una maggiore partecipazione della città nelle sue migliori espressioni socio-economiche». 

Recovery Fund Per questo tipo di politiche attive, ci sono risorse economiche importanti a partire dai fondi della programmazione comunitaria 2021-2027, nonché dagli interventi relativi al Piano Periferie ed al futuro Recovery Fund. «Registriamo ad oggi mancate risposte ed incomprensibili silenzi – prosegue Lupi – Siamo ancora in attesa dell’atto di programmazione urbanistico-commerciale in materia di medie e grandi superfici di vendita: atto dovuto, ormai da anni, per dare una definitiva attuazione alla vigente legge regionale sul commercio, oltre che passaggio importante nelle strategie in materia di sostegno al piccolo commercio cittadino. Nessuna evidenza inoltre, per la definizione di nuovi processi di rigenerazione urbana od anche del completamento di quelli bloccati, la cui realizzazione potrebbe innescare potenzialità di ripresa e sviluppo anche per il piccolo commercio cittadino: un esempio è la mancata risoluzione della vicenda del vecchio Mercato Coperto e collegata rivitalizzazione del mercato di Largo Manni. Poco incoraggiante è anche la questione del temporaneo trasferimento del mercatino infrasettimanale. Non si è riusciti ad individuare una localizzazione idonea. L’area Staino ha evidenziato limiti sia per gli operatori che per i cittadini. A nostro avviso la soluzione più idonea è quella del centro città, che consentirebbe parimenti una migliore fruibilità ed un risparmio economico da parte dell’Ente. La nostra proposta riguarda Corso del Popolo e parte di Largo Frankl, dove attualmente si svolgono alcune importanti fiere cittadine, oppure l’area dei Giardini della Passeggiata e zone limitrofe, escludendo la parte relativa al Parco giochi per i bambini. Tale indicazione intende offrire una occasione di animazione commerciale anche a vantaggio delle attività in sede fissa, dando una opportunità alle ragioni di un commercio in profondissima crisi».

M5s «Spostare il mercatino del mercoledì in centro significa dare una boccata di ossigeno a quei commercianti che in questa città hanno sempre e solo pagato le tasse senza ricevere mai nulla in cambio. Lo abbiamo detto per primi, da diverso tempo e non vediamo alternative all’utilizzo delle piazze contigue a Piazza della Repubblica  e di parte di corso del Popolo. Tutte le altre ipotesi prospettate, inclusa quella dell’utilizzo del parco pubblico della Passeggiata non avrebbero lo stesso impatto sull’economia del commercio cittadino. Non cogliere questa opportunità per pigrizia amministrativa e accampando scuse come l’utilizzo delle piazze per fantomatici eventi, risulta uno schiaffo a chi ha ancora il coraggio di fare impresa in questo deserto chiamato città». Questo l’intervento del gruppo consiliare M5s che aggiunge: «Il mercatino del mercoledì è un evento che raduna settimanalmente migliaia di persone che potrebbero affollare le vie del centro storico. Inoltre la cornice del centro potrebbe con il tempo risultare attrattiva anche per persone provenienti da città e zone limitrofe. Questa opportunità -concludono – è troppo strategica ed importante per esser liquidata con la solita faciloneria da parte di un’amministrazione che sulle partite che contano fa sempre più fatica a dimostrare piglio  e discontinuità con il passato».

 

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