lunedì 22 aprile - Aggiornato alle 04:48

Terni, cessione Treofan sotto la lente di Consob e Antitrust

Mise segnala «aspetti non chiari» sull’operazione, la M&C di De Benedetti procede con accesso agli atti

Summit al Mise per Treofan

di C.F.

Il ministero dello Sviluppo economico ha chiesto verifiche alla Consob e all’Antitrust per la vendita di Treofan da parte di M&C al Gruppo Jindal, risalente all’ottobre scorso. Mentre finisce in congelatore per due settimane, come chiesto dai sindacati, la procedura di licenziamento collettivo scattata per la sessantina di lavoratori del sito di Battipaglia, destinato quindi alla chiusura. Come noto il tavolo di crisi, che coinvolge lo stabilimento di Terni con 145 occupati, è stato riconvocato per il 18 quando è atteso anche il piano industriale di Jindal Italia.

Treofan al vaglio di Consob e Antitrust Contestualmente il vice capo di gabinetto del Mise, Giorgio Sorial,  è anche intenzionato a «chiarire alcuni aspetti in merito alla cessione dell’azienda Treofan a Jindal». In questo senso al summit del 4 febbraio era stata invitata anche la precedente proprietà, ossia M&C, che «ha declinato l’invito», come si legge in una nota dello stesso ministero, che sulla cessione conferma anche di aver «presentato istanze alla Consob e all’Agcm» proprio su alcuni aspetti considerati «non chiari».

M&C chiede le carte In questo senso, a muoversi è anche la stessa M&C, la società di investimenti quotata in Borsa del socio di maggioranza Carlo De Benedetti (63,14 per cento), che «ha presentato istanze di accesso agli atti allo stesso ministero, alla Consob e all’Agcm per accertare la natura e le finalità delle procedure in corso e di poter quindi esercitare ogni suo diritto al riguardo. Una volta ottenute maggiori informazioni in merito alle summenzionate procedure, M&C – guidata dal presidente e amministratore delegato Giovanni Canetta Roeder – valuterà tutte le iniziative che possano essere utili a tutelare al meglio l’interesse proprio e dei suoi azionisti, dandone informativa al mercato». La vecchia proprietà di Treofan precisa anche di non aver partecipato al summit al Mise «non essendo titolata per alcuna ragione a continuare a occuparsi delle vicende di una società (appunto Treofan Italy) sulla quale non esercita più alcun controllo da molti mesi, né detiene alcuna partecipazione».

@chilodice

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