giovedì 13 dicembre - Aggiornato alle 14:10

Terni, Ast non arretra su riduzione lavoratori e fissa a 50 mln gli investimenti

Confronto tra sindacati e azienda per accordo biennale ancora lungo, i rappresentanti delle tute blu: «La ratifica al Mise»

di M. R.

Non arretra Ast. Sul taglio dei lavoratori non si aprono margini e nella proposta aziendale di piano industriale biennale, nell’incontro di venerdì con i sindacati, i vertici dell’acciaieria di viale Brin hanno confermato la volontà di ridurre l’organico di circa 80 unità. Rispetto al primo vertice ha però messo sul piatto 10 milioni in più di investimenti, con un budget che sale dunque a 50 milioni nel biennio e annunciato un aumento di produzione del 6% annuo sui laminati a freddo.

I sindacati «Purtroppo registriamo ancora ad oggi, come Organizzazioni Sindacali, un approccio non pienamente condivisibile in merito agli impegni che la multinazionale vuole assumere su Terni nei prossimi due anni. Pur registrando disponibilità a ragionare, da parte del management aziendale, su modifiche rispetto alle questioni esposte, siamo ancora ad oggi ad esprimere insoddisfazione rispetto a quanto complessivamente presentato». Questo il commento delle sigle sindacali a margine dell’incontro ma il confronto tra le parti non è terminato. Già in programma un ulteriore incontro per il 20 dicembre prossimo.

Piano industriale Ast Secondo quanto si apprende, i 10 milioni in più che Ast ha messo sul piano degli investimenti verranno utilizzati per sostituzione di alcuni macchinari nonché per telecamere di monitoraggio sui difetti dei nastri di alcuni impianti. Investimenti sono previsti anche sul treno a caldo sopratutto in termini di azionamenti elettronici e 1,2 milioni di euro sono riservati a forni di ricottura e nuove macchine per aumentare la produzione di cilindri di laminazione e di sostegno. Permangono nel frattempo difficoltà al Tubificio ma l’azienda prevede miglioramenti a partire dal mese di marzo 2019.

Piattaforma integrativa Nel frattempo è stato comunicato il valore raggiunto sul premio di risultato che complessivamente corrisponde, per l’annualità 2017/2018, a 532 euro. Pertanto sul cedolino del 10 dicembre saranno elargiti ai lavoratori i 292 euro di conguaglio. Resta aperta inoltre una possibilità per il contratto integrativo di secondo livello: nulla è emerso rispetto ad un eventuale budget che l’azienda metterebbe a disposizione per redistribuire parte dell’utile, ma è cfissatoato per affrontare tale argomento un incontro tra le parti il 6 dicembre. Tutti i dettagli del confronto saranno condivisi dai sindacati coi lavoratori nelle assemblee programmate a partire da lunedì.

martarosati28

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