domenica 27 maggio - Aggiornato alle 02:22

Terni al voto, Franceschini di Confartigianato: «Riequilibrio regionale tra funzioni e territori»

Il presidente della categoria: «Serve rilanciare commercio e turismo, in tempi brevi possono dare risposte positive»

Mauro Franceschini

In vista delle elezioni amministrative del 10 giugno 2018, Umbria24 proporrà contenuti specifici per i comuni al voto, nel tentativo di fotografare bisogni e necessità delle comunità e delle forze economiche. Di seguito l’intervista a Mauro Franceschini, presidente Confartigianato Terni. 

di Massimo Colonna e Marta Rosati

In vista delle elezioni amministrative, quali sono le tre misure prioritarie su cui l’associazione di categoria impegnerebbe il prossimo sindaco?
Le tre misure prioritarie sono: il riequilibrio regionale tra Funzioni e Territori che deve coinvolgere ogni livello organizzativo del sistema. Questo Territorio e questa Città non possono ridurre la qualità e l’offerta di servizi a cittadini ed imprese, in quanto coscienti della propria dimensione di “punto nevralgico” per lo sviluppo economico della nostra Regione. Prioritario anche il riposizionamento del nostro Territorio che consenta alle imprese di crescere economicamente e di dimensione (mantenendo la “flessibilità” della piccola) e una più forte capacità di confronto con le nuove frontiere produttive locali. Importante per questo velocizzare le procedure affinché ulteriori importanti risorse, già stanziate, siano riversate sul Territorio e possano portare ad una efficace strategia per la crescita, valorizzando il sistema delle imprese artigiane, Micro e Piccole Imprese e progetti capaci di generare cadute produttive e occupazionali. Infine, il rilancio del Commercio e del Turismo, che in tempi brevi possono dare risposte positive in termini occupazionali.

Sul medio e lungo periodo, invece, ci sono dei nuovi progetti che vorreste iniziare a discutere da subito con la futura amministrazione?
Le nostre proposte sono quelle di condurre il nostro Territorio verso nuovi driver di sviluppo individuabile nell’Economia digitale ed Internet delle cose, nell’Economia circolare, Green-Economy, efficientamento energetico, Biomedicale, Materiali innovativi, nella Filiera Ambiente e Qualità della Vita. Per non dimenticare la riqualificazione dell’area urbana e delle aree industriali, considerandole come ambienti favorevole alle attività produttive ad alta digitalizzazione.

Quale deve essere il profilo del futuro assessore a cui saranno assegnate le deleghe allo sviluppo economico, al commercio e all’artigianato? E se dovesse dargli un consiglio quale sarebbe?
La figura dell’assessore deve essere personaggio serio, responsabile e competente. Come del resto riteniamo debba avere queste caratteristiche chiunque voglia spendersi in politica. Un concetto che apparentemente sembra scontato, ma che, purtroppo, siamo costretti a riscontrare che tanto scontato non è, visti i risultati! Auspichiamo possa avere esperienze pregresse legate al mondo economico (imprenditore o manager d’impresa). Una persona che in qualche modo conosce il tessuto economico della città e del territorio in genere, composto sì da alcune multinazionali, ma che rispecchia il dato nazionale circa una larghissima maggioranza (98%) di imprese che hanno meno di 20 addetti. E visto che la delega che gli verrà assegnata è quella allo Sviluppo economico, perché non scegliere qualcuno che magari ha anche contribuito, negli anni passati, a creare occupazione e posti di lavoro?

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