lunedì 27 maggio - Aggiornato alle 01:15

Terni, accordo tra Comune e associazioni per l’imposta sulla pubblicità

L’aumento scende dal 50% al 30%. L’assessore Fatale: «Abbiamo cercato di ridurre la pressione il più possibile»

Arriva l’accordo tra il Comune e le associazioni di categoria: l’aumento della tassa sulla pubblicità si riduce dal 50 per cento al 30, dopo che nei giorni scorsi la questione aveva sollevato polemiche e critiche in particolare da parte degli operatori.

Al tavolo Proprio per arrivare ad un accordo si è svolta una riunione in Comune a cui ha preso parte l’assessore al Commercio Stefano Fatale insieme ai rappresentanti delle associazioni di categoria Confesercenti, Confartigianato, Confcommercio, Confapi. «L’obiettivo ribadito anche attraverso la dirigente degli uffici finanziari – spiega in una nota Fatale – era di mantenere inalterato il gettito con la previsione d’incasso di cui all’ipotesi di bilancio riequilibrato approvata dal ministero e al tempo stesso cercare di venire incontro alle legittime esigenze degli operatori del settore. Proprio attraverso il confronto e il dialogo con le associazioni di categoria siamo comunque riusciti a trovare una quadra per armonizzare gli aumenti richiesti dalla normativa vigente e ridurre la pressione per quanto possibile, laddove possibile, rideterminando le aree».

I conteggi In sostanza sarà modificata l’aliquota ulteriore per le insegne nelle vie considerate nelle categorie speciali, portandola al 130 per cento senza che il Comune si avvalga della possibilità che la legge gli dà di portarla fino al 150 per cento. Allo stesso tempo è stato anche condiviso e aggiornato l’elenco delle vie rientranti in questa categoria. La delibera di giunta con le modifiche concordate sarà trasmessa al consiglio comunale per la discussione e la votazione finale.

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