Currently set to Index
Currently set to Follow
mercoledì 27 gennaio - Aggiornato alle 21:07

Task force anti licenziamenti, Regione apre ai sindacati: «Metteremo in campo ogni strumento»

Fioroni dopo la proposta avanzata da Cgil, Cisl e Uil: «Vogliamo attivare una sede stabile di confronto sul tema delle crisi aziendali»

Uno sciopero alla Treofan di Terni

di D.B.

Sulla creazione di una task force o comunque su una sede di confronto stabile in cui affrontare il tema delle crisi aziendali, la Regione apre ai sindacati e si dice «pronta a mettere in campo ogni strumento strategico utile». Lunedì nella conferenza stampa di inizio anno, Cgil, Cisl e Uil guardando con preoccupazione al 31 marzo, ossia alla scadenza del divieto di licenziamento voluto dal governo, hanno proposto l’istituzione di una task force per «non aspettare con le mani in mano lo stillicidio di chiusure».

LICENZIAMENTI, FONDI UE E SANITÀ: LE PROPOSTE DEI SINDACATI

La risposta Rispondendo a Sgalla, Manzotti e Bendini, l’assessore allo Sviluppo economico Michele Fioroni sottolinea che «una sede stabile di confronto sul tema delle crisi d’impresa settoriali o territoriali con i diversi attori – organizzazioni sindacali, rappresentanze datoriali, agenzie e società regionali – rappresenta una modalità di condivisione di informazioni e confronto per la predisposizione di politiche e strumenti che la giunta regionale dell’Umbria intende attivare nell’ambito delle proprie competenze. L’obiettivo è quello di approntare con il contributo di tutti i soggetti coinvolti un insieme organico di strumenti in grado di interfacciare le crisi puntuali che abbiano a determinarsi».

Le azioni Fioroni parla di un rafforzamento tecnico delle funzioni di task force sulle crisi d’impresa attraverso un nuovo ruolo attribuito a Sviluppumbria: in particolare, il riferimento è alle funzioni di marketing e scouting finalizzati alle ristrutturazioni aziendali; quanto a Gepafin Fioroni parla della finanza d’impresa mentre Arpal si occuperà di politiche attive del lavoro «con particolare riferimento alle competenze del lavoratori e agli incentivi alla assunzione». Quanto alle crisi che potrebbero coinvolgere sedi locali di multinazionali o di realtà nazionali, la funzione della Regione dovrà essere quella di «partecipazione attiva», sulla base di quanto sperimentato in questi mesi in diversi casi.

Preoccupanti allarmi «La Regione – assicura Fioroni – è pronta a mettere in campo ogni strumento strategico utile a una sinergica composizione delle problematiche che si presenteranno. Stiamo affrontando già le conseguenze della crisi economica derivante dalla diffusione del Covid-19 e con attenzione guardiamo ai preoccupanti allarmi del mondo produttivo. Siamo pertanto pronti a lavorare insieme con le Agenzie regionali e i diversi attori coinvolti per fronteggiare quelli che saranno gli ulteriori effetti della grave congiuntura economica negativa che stiamo vivendo».

I commenti sono chiusi.