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lunedì 4 luglio - Aggiornato alle 16:43

Tagli ai bus confermati e sindacati preoccupati per la gara: mancano 8 milioni

Melasecche convoca i rappresentanti dei lavoratori, ma per tra quasi un mese. Aperta la procedura di raffreddamento

Un autobus a Perugia (©Fabrizio Troccoli)

Sul taglio delle corse degli autobus i sindacati hanno aperto la procedura di raffreddamento, che potrebbe portarli prima della fine della settimana dal Prefetto di Perugia. Contestualmente l’assessorato regionale ai Trasporti, guidato da Enrico Melasecche, nelle ultime ore ha convocato i rappresentanti dei lavoratori, con cui farà il punto, però, tra quasi un mese, ovvero il 15 luglio. Ma la sforbiciata sul servizio di mobilità preoccupa soprattutto in vista della gara per il trasporto pubblico locale (tpl), che dovrebbe essere indetta nel 2023, e per vari profili, a cominciare da quello finanziario. Secondo diversi sindacalisti, infatti, per garantire il servizio su gomma mancano all’appello circa 8 milioni di euro.

L’ELENCO COMPLETO DI TUTTE LE CORSE TAGLIATE

Tagli ai bus in Umbria Questo l’affresco che emerge al termine di una giornata segnata dall’incontro tra Busitalia e i sindacalisti nell’ambito del quale l’azienda ha ovviamente confermato il taglio sulle corse dei bus, che varrà 2 milioni di euro tra il 27 giugno e il 10 settembre e a cui si somma quello da ulteriori 820 mila euro, che dovrà arrivare entro la fine dell’anno, verosimilmente nel mese di dicembre. Busitalia, però, ha anche messo sul tavolo la massima disponibilità per gestire in maniera quanto più indolore possibile le ricadute che il piano di rimodulazione del tpl avrà sul personale, precisamente sugli autisti, per alcuni dei quali la cosiddetta “residenza”, ovvero il luogo di lavoro, cambierà almeno durante l’estate. Apertura dall’azienda è, poi, arrivata anche sul ricorso alle ferie per affrontare la riduzione dell’impegno lavorativo dei conducenti, ma nel merito della riorganizzazione intanto estiva si entrerà mercoledì, con un incontro allargato alla Rsu. Martedì mattina, comunque, Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Faisa Cisal, hanno indetto un presidio in piazza Italia a Perugia in concomitanza con la riunione della giunta regionale dell’Umbria.

Sindacati preoccupati per la gara: mancano 8 milioni Ma la preoccupazione in queste ore va oltre i tagli estivi ed è proiettata sulla gara per il tpl in vista della quale ci si chiede se la sforbiciata sulle corse è da considerarsi strutturale. Sì, perché i timori sono legati alle risorse da mettere sul mercato: attualmente il servizio pesa circa 60 milioni di euro sul territorio regionale, ma a disposizione ci sono circa 45 milioni del fondo nazionale più altri 7 di recupero Iva provenienti dall’Agenzia regionale per il tpl, con quest’ultimo tesoretto che secondo alcuni sarebbe sovrastimato. I 45 milioni, poi, viene fatto notare, sono anche vincolati a una serie di indicatori, tra cui quello della copertura dei costi attraverso i proventi di biglietteria, che in Umbria gira intorno al 22 per cento, ma dovrebbe attestarsi al 30 per cento. Nella migliore delle ipotesi, insomma, per garantire i bus in Umbria mancano altri 8 milioni di euro, motivo per cui i rappresentanti dei lavoratori si chiedono quale tipo di servizio intenda mettere a gara e temono che i tagli da estivi diventino strutturali. Risposte in questo senso, sostengono sempre i sindacalisti, dalla Regione non ne sono ancora arrivate e non è quindi chiaro quante e quali risorse di bilancio possano essere eventualmente utilizzate per non smantellare il servizio.

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