venerdì 21 settembre - Aggiornato alle 02:31

Tagina, Di Maio: «Lavoriamo con azienda e istituzioni locali per rilancio. Regione? Invitato tutti»

Il vicepremier in azienda: «Arriva nuovo commissario terremoto». Polemica: sindaco e RegioneVerini: no propaganda

©️Fabrizio Troccoli

di Ivano Porfiri

Alle 8 del mattino il piazzale della Tagina è semivuoto. Gli operai sono tutti dentro, come richiesto all’azienda dalle autorità per motivi di sicurezza. Ad attendere il vicepremier Luigi Di Maio, a parte i cronisti, ci sono i vertici dell’impresa, a partire dal numero uno di Saxa Gres, Francesco Borgomeo, alcuni esponenti sindacali, il prefetto Claudio Sgaraglia con rappresentanti delle forze di polizia, il sindaco di Gualdo Massimiliano Presciutti e gli esponenti del Movimento 5 stelle Andrea Liberati e Stefano Lucidi (Maria Grazia Carbonari arriverà quando il ministro è già dentro l’azienda). Spicca l’assenza della Regione, una delle parti protagoniste della vertenza, anzi quella che stanzia i fondi per la cassa integrazione dal suo plafond. Ma dopo le aspre polemiche dei giorni scorsi a Palazzo Donini sostengono di non aver ricevuto alcun invito, come invece solitamente avviene da prassi quando un esponente del governo arriva nel territorio.

IL VIDEO: DI MAIO ALLA TAGINA E L’ANNUNCIO
LA FOTOGALLERY, IL MINISTRO A GUALDO IN AZIENDA

Lavoro di concerto Di Maio arriva quando sono quasi le 9 e, dopo i saluti alle autorità, parla alla stampa. Il tono non è aggressivo quanto l’intervento del suo braccio destro Giorgio Sorial (presente a Gualdo) sul Blog delle stelle. «Lavoreremo di concerto con Comune, Regione, con gli imprenditori di quest’area – afferma il vicepremier -, con coloro che hanno avuto il coraggio di investire perché vogliamo sostenere al massimo la ripartenza delle aree industriali che hanno avuto non pochi problemi nel periodo della crisi, ma soprattutto dobbiamo dare il tempo a chi reindustrializza e ci mette i soldi di poter mantenere i livelli occupazionali».

VIDEO: DI MAIO SU DIVERGENZE NEL GOVERNO

Emendamento Tagina L’incontro era stato annunciato dal ministro in un post Facebook, subito dopo l’approvazione dell’emendamento al decreto Milleproroghe che ha classificato l’area ex Merloni al pari di quelle a ‘crisi complessa’, riaprendo le porte agli ammortizzatori sociali. «È servito – spiega Di Maio – a dare respiro a decine e decine di persone che altrimenti finivano in mezzo a una strada, non per colpa della proprietà che meritoriamente è entrata in Tagina ma semplicemente perché a un certo punto un signore ha creato il Jobs Act e ha cominciato a eliminare gli ammortizzatori sociali, evidentemente gli stavano antipatici gli operai».

LA POLEMICA CON REGIONE E SINDACO

Regione non invitata Una vis polemica contro il governo Renzi che non ha usato, almeno nell’intervista con i media, nei confronti della Regione, con cui si era innescato il battibecco dei giorni scorsi, dopo che Di Maio aveva rivendicato il salvataggio dell’azienda. «Regione non invitata oggi? No no, io ho…credo di aver invitato tutti», ha glissato. «L’obiettivo della mia visita oggi – ha aggiunto – è sostenere chi è entrato in questa fabbrica e ha cominciato a ripartire con gli investimenti».

LA LETTERA DI VERINI: NON FARE PROPAGANDA

Terremoto e delocalizzazioni Nell’intervista, a margine, Di Maio dà anche due notizie di rilievo nazionale, di cui una molto importante per l’Umbria: «Tra oggi e domani – ha detto – conoscerete il nome del nuovo commissario alla ricostruzione post terremoto». L’altra riguarda invece gli ammortizzatori sociali per chi ha perso il lavoro in imprese che hanno delocalizzato che «passerà oggi nel Consiglio dei ministri». E smentisce divergenze col ministro Tria sulla Finanziaria: «Ciò che ho letto stamattina sui giornali non è vero», chiosa.

Sindaco: «Ognuno fatto sua parte» Neppure il sindaco Presciutti è in vena di innescare polemiche, come fatto invece nei giorni scorsi. «La Tagina è già ripartita col passaggio di proprietà, ad aprile. Il nuovo impianto è frutto di lavoro di squadra con azienda, Governo, Regione e Comune. Un lavoro di gruppo che parte da lontano e ognuno ha fatto la propria parte, frutto di una grande sinergia istituzionale. Io fuor da polemica dico: lavoriamo tutti, magari più in silenzio». Sull’assenza della Regione: «Ognuno intende le istituzioni come vuole – replica Presciutti – io dico che abbiamo bisogno di tutti, nessuno escluso, le persone passano ma le istituzioni restano. Oggi al governo ci sono persone, domani saranno altre. Quindi tutti dobbiamo dare tutto per servire i cittadini e in questa vicenda tutti lo hanno fatto, Regione in primis che è stato soggetto protagonista cofinanziando il nuovo stabilimento e pagando la cassa integrazione».

Azienda: «Gioco di squadra» Stessi toni da Borgomeo. «Quello di Tagina – sostiene l’imprenditore – è un esempio straordinario di un’Italia che sa fare gioco di squadra, in cui Governo, Ministero, Regione, Comune, Prefettura, sindacati, azienda e lavoratori si sono impegnati, concretamente, per un unico obiettivo: la messa in sicurezza dei posti di lavoro e lo sviluppo e la crescita del territorio, a prescindere dai colori e dalle bandiere politiche. Ora si riparte, riavviando tutti gli impianti e riassorbendo tutto il personale. Il nostro obiettivo, inoltre, è portare nuovi investimenti e progetti sul territorio».

Messaggio del vescovo E un messaggio sulla Tagina arriva dal vescovo di Assisi-Nocera-Gualdo, Domenico Sorrentino in una lettera fatta pervenire a Di Maio. «La sinergia – scrive il vescovo – è sempre vincente. Spero che la sua attenzione si possa estendere anche ad altre realtà, come quella della ex Antonio Merloni, la cui crisi ha messo sul lastrico migliaia di persone. So che non può fare miracoli, ma la buona politica può ancora fare tanto anche nel tempo dell’economia globale. Le assicuro la mia preghiera, perché l’impegno suo e quello di tutto il governo che lei rappresenta – conclude il vescovo Sorrentino – si distinguano sul versante del lavoro, della solidarietà e dell’accoglienza, a favore di tutte le categorie sociali più svantaggiate».

Prisco: «Tagina, ripensare cassa integrazione in chiave moderna» «Il provvedimento che estende i benefici della cassa integrazione anche ad aziende come la Tagina – ha detto il deputato Emanuele Prisco di Fratelli d’Italia – è uno dei pochi corretti e condivisibili portati avanti nell’ambito del decreto milleproroghe. Esprimiamo soddisfazione perché il governo ha raccolto l’appello dei lavoratori di cui si era fatta interprete anche Fratelli d’Italia con un’interrogazione parlamentare presentata ad agosto. Le buone azioni dell’esecutivo vanno riconosciute tanto quanto gli errori. Il nostro interesse è sempre improntato alla risoluzione dei problemi dei cittadini e la concessione della Cigs a decine di dipendenti è una buona azione della politica. Ora – ha aggiunto Prisco – auspichiamo un riordino della materia affinché certe criticità non tornino a verificarsi. Andrebbe ripensato anche l’istituto della cassa integrazione in una versione moderna di protagonismo dei lavoratori e non soltanto in chiave assistenziale».

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