martedì 26 settembre - Aggiornato alle 14:52

Sviluppumbria, la giunta regionale nomina Gabrio Renzacci nuovo presidente

Gabrio Renzacci

di Daniele Bovi
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Un ingegnere che arriva da una delle famiglie industriali più importanti della regione. E’ il profilo di Gabrio Renzacci, 59 anni, nominato lunedì pomeriggio presidente di Sviluppumbria dalla giunta regionale di Catiuscia Marini. Al vertice della società regionale, partecipata al 92% da palazzo Donini, arriva una figura estranea al mondo politico dopo Calogero Alessi, l’ormai ex presidente di area Margherita. Una nomina che viene interpretata come un segnale al mondo produttivo umbro e che sarebbe nata anche sondando gli umori imprenditoriali. Così, dopo la scelta di procedere con un avviso pubblico per la selezione del nuovo numero uno della società, il nome di Renzacci viene visto come l’ulteriore segno della volontà di palazzo Donini, manifestata in passato, di pescare al di fuori del mondo politico per il timone di una delle partecipate più importanti, fusasi recentemente con l’Azienda per la promozione turistica.

I ringraziamenti La giunta inoltre ha indicato come membro del Consiglio di amministrazione Annalisa Doria, attualmente coordinatore regionale della Direzione regionale salute, coesione sociale e società della conoscenza. «La presidente Marini – è detto in una nota di palazzo Donini -, anche a nome della giunta regionale ha espresso il proprio ringraziamento all’amministratore unico di Sviluppumbria, Calogero Alessi, per la preziosa attività svolta in questi anni. Analoga espressione di ringraziamento è stata rivolta formalmente dall’esecutivo a Vinicio Bottacchiari, direttore generale di Sviluppumbria che ha lasciato l’incarico il 24 maggio scorso». Incarico che è stato ricoperto da Mauro Agostini, l’ex tesoriere e onorevole del Partito democratico e dg di Sviluppumbria in aspettativa.

Il curriculum Gabrio Renzacci è figlio di Azelio, fondatore dell’azienda di Città di Castello che produce lavatrici industriali. Chi lo conosce ne parla come di una persona mai schieratasi politicamente, riservata e con un passato calcistico come centrocampista nelle fila giovanili del Città di Castello. Diplomato al Liceo scientifico e laureato in ingegneria, Renzacci nel 1982 è entrato nell’azienda di famiglia e poi è stato al vertice della Teknozen, azienda che produce apparecchiature elettromedicali. Attualmente è amministratore delegato della Firen Leasing, società che opera nel settore delle locazioni finanziarie, ed è anche presidente della Sistema formativi di Confindustria Umbria e della Fondazione Istituto tecnico superiore nuove tecnologie per il made in Italy.

Gli incarichi Numerosi gli incarichi nelle associazioni imprenditoriali: da quello di presidente dell’Associazione territoriale Alta Valle del Tevere, aderente a Confindustria Perugia, alla vicepresidenza del Consorzio Umbria export, fino a quelle del Gruppo giovani imprenditori di Confindustria Perugia e del sindacato delle aziende meccaniche di Confindustria Perugia. Al vertice anche di un centro di formazione come il «Bufalini», Renzacci è stato anche consigliere di amministrazione della Cassa di risparmio di Città di Castello e della Banca popolare di Spoleto.

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