venerdì 18 gennaio - Aggiornato alle 21:09

Summit a Terni per il futuro di Ast, Marini: «Riflettori accesi, presto tavolo nazionale»

Confronto tra istituzioni e rappresentanti delle tute blu su produzione acciaieria e investimenti Industria 4.0  e ambiente

di M. R.

Capire le prospettive, per i prossimi mesi e anni, dell’acciaieria di Terni e valutare il mantenimento degli impegni presi dall’azienda in sede ministeriale in termini di investimenti sia in materia di industria 4.0 che in termini ambientali. Questo l’obiettivo del summit interamente dedicato ad Ast, che si è tenuto lunedì 7 gennaio negli uffici ternani della Regione: come spiegato dalla governatrice umbra Catiuscia Marini, era stato richiesto dalle organizzazioni sindacali. I rappresentanti dei lavoratori, provati da diversi incontri recenti avuti con l’azienda per discutere il futuro piano industriale, hanno palesato alle istituzioni locali le proprie preoccupazioni per il futuro del sito. Il coinvolgimento della politica è teso a mantenere accesi i riflettori sulle numerose questioni aperte, da parte di tutti c’è però la volontà di passare per il Mise, il ministero dello Sviluppo economico, per capire anche le reali intenzioni del governo nazionale sulla strategicità delle produzioni siderurgiche. In un documento congiunto le parti solleciteranno il ministro Di Maio per un incontro.

Ast Al via nel pomeriggio di lunedì l’annunciato confronto tra la Regione e i sindacati confederali umbri, i segretari provinciali degli stessi e i rappresentanti delle sigle metalmeccanici, nonché le Rsu di stabilimento e le istituzioni locali, vale a dire Comune e Provincia. A rappresentare Palazzo Donini negli uffici ternani di piazzale Bosco presenti, oltre alla governatrice Marini, l’assessore allo Sviluppo economico Fabio Paparelli e il dirigente Rossetti. Al posto del sindaco Latini, per Palazzo Spada presente l’assessore al welfare Marco Cecconi e non è mancato all’appuntamento il presidente di Palazzo Bazzani, Gampiero Lattanzi.

Acciaieria «La Regione mantiene gli impegni di carattere finanziario per gli investimenti strategici previsti per le acciaierie, come avvenuto per la bretella Ast-San Carlo in sede di bilancio preventivo ma certo guardiamo con preocupazione alla contrazione di volumi produttivi e occupazione, dovuta anche al mercato. L’incontro di oggi – ha detto la presidente prima dell’avvio della riunione – serve a tenere alta l’attenzione sul futuro industriale del sito siderurgico ternano anche alla luce del cambio di strategia attuato da Thyssenkrupp a livello europeo». A partire da martedì girandola di assemblee in fabbrica.

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